Intervista a Lapo Elkann

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Intervista a Lapo Elkann

Lapo Elkann: «Il sogno italiano può ancora avverarsi»

Imprenditore creativo. Due parole per racchiudere l’essenza di Lapo Elkann. Determinazione, energia e perseveranza sono le armi che ogni giorno mette in campo nelle sue numerose attività. Imprese e collaborazioni che rispecchiano il suo modo di vedere la realtà e a cui si dedica ininterrottamente. «Nel lavoro, che rappresenta gran parte della mia vita, mi considero un ossessivo compulsivo», ci confida mentre racconta quanto siano importanti la dedizione e la ricerca nell’affrontare le sfide quotidiane. Raccontando trasmette tutta la passione e la forza incanalate nei suoi progetti.

Lapo Elkann, con il suo determinato entusiasmo, ci trasporta in un viaggio che parte dall’Italia e fa il giro del mondo attraverso lo stile, il business globale, la cultura e il futuro. Ricordandoci sempre che il mercato italiano possiede un forte appeal, soprattutto se non si perde mai la vision ‘giusta’: «L’Italia ha un grande potere attrattivo – spiega – e bisogna puntare sulle nostre carte vincenti: il bello, la qualità e il buono che caratterizzano tante realtà del nostro paese». Scrive e disegna, Laps (come lo chiamano gli amici), mentre ci trascina nei suoi pensieri. Perché «essere un imprenditore è vita, bisogna essere on call 24 ore su 24. E, soprattutto, sempre pronti ad ascoltare la propria squadra».

Sei un esempio d’imprenditorialità, soprattutto per i giovani. Hai già raggiunto tanti traguardi. Stai facendo il lavoro che desideravi?

«Il bello della vita è che è fatta di percorsi. La mia grande fortuna è che la sfera professionale, e non, è stata molto densa, varia, intensa e con grandi alti e bassi. Esperienze che mi hanno consentito di gestire quasi ogni tipo di difficoltà, e che oggi affronto con meno ansie e tensioni rispetto a molte altre persone. Probabilmente per il fatto che, finora, mi è stato possibile entrare in contatto con tanti ambiti, dall’automotive al marketing, alla comunicazione fino alla politica: ho toccato altissimi picchi di successo ma ho attraversato anche momenti bui, da cui poi sono riuscito a riemergere per costruire nuove realtà aziendali e startup, producendo sempre nuovi progetti e prodotti costantemente precursori d’innovazione in ogni campo».

Partendo da Italia Independent…

«Oggi conta quasi 400 tra dipendenti e collaboratori nel mondo. Torino e Venaria sono la casa madre della nostra attività: questo perché Torino ha mille motivi per essere una città con tanti pregi e credo che nel tempo sia andata anche migliorando. C’è più apertura al marketing e meno quell’atteggiamento ‘bogianen’…

E se potessi scegliere dove vivere?

«Vorrei che in Italia esistesse un posto come Barcellona.
Io amo tutte le località marittime, città come Tel Aviv e Napoli. Mi piace alzarmi la mattina e guardare il mare. Purtroppo, però, nel nostro paese non esiste ancora una città affacciata sul mare davvero efficiente, caratteristica fondamentale per chi fa business. Vivere su una barca resterà sempre un sogno per me. In questo momento è ovviamente impossibile, ma il bello della vita è proprio il fatto di poter avere costantemente dei sogni…
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2017-05-23T08:25:23+00:00