In tempi di Oscar, polemiche, celebrazioni, nuove uscite al cinema… Continuiamo a celebrare la settima arte con un altro articolo dedicato a James Cameron, in mostra al Museo Nazionale del Cinema di Torino con la sua The Art of James Cameron, fino al 15 giugno. Abbiamo detto già molto sul leggendario “Jim” (poteva essere altrimenti?!) e quindi per proseguire in questo viaggio vi offriamo un breve racconto del grande regista canadese, analizzato in maniera un po’ alternativa… ovvero in numeri! Sappiamo che l’arte difficilmente si può (o deve) misurare, ma confidiamo anche che a James Cameron e alla sua passione per la tecnologia, i numeri, l’innovazione, possa piacere questa idea…
Partiamo dunque dagli Oscar, appena trascorsi, che hanno visto trionfare in larga parte Sean Baker e il suo Anora, sicuramente un bellissimo film, forse un po’ troppe le 5 statuette… Ma se pensiamo al bottino di Cameron, quasi qualsiasi numero di statuette risulta in fin dei conti modesto. I film diretti da Jim hanno infatti totalizzato dal 1986 a oggi ben 22 riconoscimenti agli Oscar, specialmente nell’ambito della fotografia, degli effetti speciali e simili, con ovviamente Titanic mattatore assoluto (11 statuette su 14 candidature).
Un grandissimo successo dunque che è quasi sempre corrisposto a enormi exploit al botteghino, non a caso la filmografia di Cameron ha incassato totalmente al box-office circa 5,2 miliardi di euro, un risultato che lo colloca al secondo posto della classifica dei registi più “proficui” di sempre.
70 invece sono gli anni del regista che il 16 agosto diventeranno 71, mentre 17 sono gli anni che aveva Cameron quando decise di andare a studiare fisica in California, in realtà con risultati accademici abbastanza mediocri, un primo abbandono agli studi e il colpo di fulmine definitivo con la settima arte. Uno dei primi ruoli in ambito cinematografico fu quello del modellista di miniature, e chissà se avrebbe mai pensato un giorno di ritrovarsi a spendere 7,5 milioni di dollari (oggi con l’inflazione sarebbero oltre 150 milioni) per la ricostruzione fedele del Titanic. Una cifra certamente gigantesca, ma considerando i quasi 2 miliardi di incasso finali (riedizioni incluse) diciamo soldi ampiamente ben spesi.
10.898 sono invece i metri di profondità del punto più basso del fondo marino mai esplorato dall’uomo, anzi da James Cameron che il 26 marzo 2012 diventò il primo uomo a raggiungere in solitaria la Fossa delle Marianne a bordo del batiscafo Deepsea Challenger, un’impresa incredibile che racconta tutto l’amore di Cameron per i misteri e le profondità dell’abisso.
Infine ecco il 14, come le parole pronunciate da Terminator nel primo Terminator (1984) in quasi 2 ore di film, perché per rimanere nella storia non servono per forza grandi discorsi, spesso “bastano” fatti, genio e carisma.
