DistretTo Fotografico: un’altra Torino

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DistretTo Fotografico: un’altra Torino

DistretTo Fotografico: un’altra Torino

Avolte basta una passione condivisa per far nascere grandi idee e grandi progetti. Prendiamo un fotografo professionista – Marco Carulli – e degli ex allievi talentuosi, aggiungiamo l’amore per l’arte fotografica e mixiamo il tutto con un pizzico di pazzia. Et voilà, les jeux sont faits! Prende vita così, verso la fine del 2015, un’associazione dedicata alla promozione della fotografia come strumento di comunicazione.

Com’è nata l’idea?

«Ho sempre avuto il desiderio di creare una realtà che raggruppasse i tanti appassionati di fotografia che avevo incontrato durante i miei corsi – spiega Marco Carulli – Perché credo molto nel valore del fare squadra e nella crescita che deriva dal confronto tra colleghi. È per questo che spesso organizzo anche contest e uscite di gruppo. Esperienze che mi hanno spinto, qualche mese fa, a lanciarmi in una nuova emozionante avventura, coinvolgendo una trentina di fotografi tra dilettanti e non ».

DistretTo Fotografico, un nome curioso…

«Sì, come è curiosa la storia che c’è dietro. Dopo aver ricevuto entusiastiche risposte, ci siamo trovati una sera in un locale di Torino per individuare il nome più adatto al nostro gruppo. Ipotizzammo diverse opzioni, da Kamera Kiara a Mole di FoTo, ma nessuna ci colpì veramente. Dopo qualche cocktail, quasi per scherzo, ecco il flash (ride, ndr): “Perché non Distretto”, disse qualcuno, “sì, DistretTo Fotografico”, aggiunse immediatamente qualcun altro. Fu così che scegliemmo il nome ».

Quali sono i vostri obiettivi?

«Vorremmo diffondere la fotografia come parte integrante della cultura, dell’arte e del costume nel nostro tempo, attraverso uno scambio di esperienze, professionali e amatoriali, e di conoscenze. Offriamo inoltre supporto a eventi sociali o culturali in cui sia necessario documentare le attività svolte al fine di promuoverle. E organizziamo mostre di fotografia e incontri con professionisti internazionali. Il cuore della nostra associazione sono naturalmente i corsi, ma anche i laboratori e i workshop, mirati all’accrescimento professionale e personale degli associati. Il resto non è ancora storia, ma speriamo lo diventi presto».

2017-05-23T08:25:23+00:00