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“Maddalena” alla Galleria Gliacrobati

Esposizione pittorica di Brigitte Aubignac alla Galleria Gliacrobati, dedicata alla Santa di cui si indaga il lato passionale, fragile, sovversivo e umano.


Inaugurazione della mostra Maddalena di Brigitte Aubignac alla Galleria Gliacrobati, un'esposizione pittorica che l'artista francese dedica alla Santa della quale indaga il lato passionale, fragile, sovversivo e umano.

A cura di Dominique Stella, la mostra si divide in tre cicli pittorici realizzati tra il 1990 e il 2002, ognuno rivolto a un diverso capitolo della vita di Maria Maddalena, che la pittrice frammenta in tre attiL’Abri Tranquille - Il Rifugio Tranquillo, 1990-1996 (12 oli su tela che racconta la vita di Maddalena come testimone privilegiata della Passione e della Risurrezione di Cristo che sfugge alle persecuzioni di Erode e approda in Provenza); Au Sanctuaire - Al Santuario, 1997-2000 (16 tele frutto della lettura di un testo di Grégoire de Tours nel quale è citata la presenza di un sepolcro di Maria Maddalena nell’antica città di Efeso, in Turchia); Après les larmes - Dopo le lacrime, 1999-2002 (15 dittici che ritraggono donne e uomini comuni impegnati nell’intimità del quotidiano, tributo alla lezione di umiltà impartita da Maria Maddalena).

Un racconto visivo lungo il quale Aubignac accompagna lo spettatore a osservare, attraverso più di 40 tele, un’esistenza straordinaria che ha punti di contatto con la vita di donne e uomini di tutti i tempi. Una folgorazione, quella di Aubignac per la Maddalena, avuta  nel 1990 in seguito a una visita alla Chiesa della Santa Trinità di Firenze dover vide la scultura lignea di Desiderio da Settignano e Benedetto da Maiano che ritrae la Santa in un corpo anziano, straziato dal tempo.

Caratteristica del ciclo tematico è l’atmosfera enigmatica e inquietante valorizzata dalla tecnica pittorica dell’artista in semi-tinte e chiaroscuro, in cui prevale una tonalità verde e in cui i personaggi sono tratteggiati come schizzi.

L’esposizione è sostenuta dal portale Psicoanalisi e Sociale, un contributo finalizzato a riscoprire la donna prima dell’asceta, a esplorare l’ambiguità con la quale è stata raccontata nel corso dei secoli attraverso lo sguardo maschile.