Salvare lo stato sociale è il tema della quinta edizione del Festival Internazionale dell’Economia 2026 che si svolge a Torino, da quest’anno in autunno, per rafforzare il coinvolgimento di giovani, università e imprese.
Per quattro giorni Torino diventa un grande spazio di confronto tra studiosi, istituzioni, imprese e cittadini. Il programma (consltabile per intero qui) propone oltre 130 appuntamenti gratuiti e aperti a tutti, tra lecture, dialoghi, incontri con gli autori, confronti e approfondimenti multidisciplinari. Partecipano economisti, sociologi, demografi, scrittori ed esperti internazionali, tra cui i Premi Nobel per l’Economia Philippe Aghion, David Card, Joel Mokyr, James A. Robinson, Alvin Roth e Michael Spence.
Il Festival affronta le crescenti pressioni sul welfare state, una delle grandi conquiste europee del Novecento. Crisi demografica, globalizzazione, immigrazione, cambiamento climatico e aumento delle spese militari mettono alla prova la sostenibilità dei sistemi di protezione sociale. La sfida è ripensare strumenti e politiche, coinvolgendo pubblico e privato, per preservare un modello capace di ridurre povertà e disuguaglianze e rafforzare la coesione sociale.
L’obiettivo è mettere in dialogo analisi, esperienze e proposte per costruire una nuova visione dello stato sociale, più giusta, partecipata e sostenibile, capace di unire ricerca, politica e società civile.
Da ricordare che l’edizione 2026 segna l’avvio del gemellaggio con Jéco – Les Journées de l’Économie di Lione, uno dei principali festival francesi dedicati alla divulgazione economica.