Torino torna a interrogarsi sui temi della legalità, della sicurezza e della responsabilità collettiva con la quarta edizione delle Giornate della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi 2026.
Filo conduttore di quest’anno è Una società si-cura, un gioco di parole che rappresenta un invito a leggere la sicurezza non soltanto come protezione, ma come attenzione alle fragilità, partecipazione e cura del bene comune.
Per quattro giorni la città ospita oltre 45 appuntamenti e più di 80 protagonisti tra magistrati, studiosi, giornalisti, scrittori ed esponenti della società civile, portando incontri e dibattiti anche all’interno di luoghi normalmente poco accessibili, come tribunali, carceri, caserme, sedi istituzionali e spazi culturali.
Al centro del programma ci sono 3 temi: carcere e pena; sicurezza come questione sociale; parole, memoria e cittadinanza. Attorno a questi ruotano anche incontri su mafie, welfare, intelligenza artificiale, finanza etica, legalità fiscale, partecipazione politica giovanile e molto altro.
Tra i protagonisti ricordiamo Luigi Ciotti, Gustavo Zagrebelsky, Francesco Viganò, Elsa Fornero, Anna Foa, Elena Loewenthal, Igiaba Scego, Carlo Bonini, Franco Gabrielli, Marianna Aprile, Christian Raimo e Guido Saracco, oltre a numerosi altri ospiti.
Una manifestazione che parla di legalità intesa in senso molto ampio, non solo come rispetto delle regole, ma come cura della società, responsabilità civica, inclusione, sicurezza sociale e rapporto tra cittadini e istituzioni.
Per il scoprire il programma completo: qui.