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‘Magnificat’ di Alda Merini online con la Fondazione Cirko Vertigo

Per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia, che cade nel Novantesimo anniversario di nascita della poetessa, il Teatro de Gli Incamminati va in scena (virtualmente) con la purezza elevatrice di 'Magnificat'  

Un'ode alla poesia e a tutto ciò che, come lei, rende l'uomo migliore, ne eleva lo spirito e, cambiandone la pelle, lo trasforma in carne immacolata. In occasione della ricorrenza della Giornata Mondiale della Poesia, che cade il 21 marzo – nella stessa data dei novant'anni dalla nascita di Alda Merini – il Teatro de Gli Incamminati propone Magnificat: protagonista del video, realizzato a marzo 2018 nel Teatro Sociale di Brescia, è Arianna Scommegna. Tra le sue più recenti interpretazioni l'attrice annovera quella di Nunzia del film di Checco Zalone Tolo Tolo, vincitore del Nastro d'argento alla miglior Commedia (2020). Accanto a lei la fisarmonicista Giulia Bertasi, la regia è di Paolo Bignamini.

Magnificat è un'ode alla poesia, a tutto ciò che, come la poesia, rende l'uomo migliore, eleva il suo spirito, gli cambia pelle per diventare carne immacolata. Maria è il respiro dell'anima/è l'ultimo soffio dell'uomo, una delle ultime opere di Alda Merini, il saluto all'umanità di una donna straordinaria (Arianna Scommegna)

L'attrice restituisce tutta la carnalità, l’intimità e la sorprendente immedesimazione della poetessa milanese nei panni della Vergine Maria, ed è questa umanità di Maria che fa emergere una potente contraddizione: la vastità del divino sa trovare spazio in un corpo, e per giunta nel corpo di una ragazzina. Così incontriamo lo spavento e la speranza, lo sgomento e lo stupore, il dubbio e la certezza di quella che sarà la madre di Dio. Tale contrasto trova compimento solo nell'accettazione del Mistero. La poesia di Alda Merini, nelle parole di Maria, riesce infatti a far coesistere lo smarrimento presente, il ricordo dell'innocenza passata e la dolorosa consapevolezza dell'avvenire. Maria è, nel medesimo tempo, se stessa, la ragazzina che era e la madre di Dio che sarà: un cortocircuito vertiginoso e inafferrabile.

     

Lo spettacolo rimarrà online (on demand) per due mesi su www.niceplatform.eu, la piattaforma digitale di Fondazione Cirko Vertigo nata per ospitare la stagione 'Solo in Teatro', ideata e diretta da Caterina Mochi Sismondi. Costo ticket singolo: 5 €.