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#iosonotorino

di Ezio Ercole

1988 – 2018, trent’anni di Torino. Il punto di vista

Abbiamo chiesto ad alcuni protagonisti della vita cittadina di questi anni, la loro opinione sul passato, sul presente, sul futuro di Torino. Un’occasione per fermarsi a riflettere su ciò che è stato e ciò che potrà essere. 

La testimonianza di Ezio Ercole, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Come ha visto cambiare Torino negli ultimi 30 anni?

Trent’anni significano un bel tratto di strada e nel contempo un soffio: acquisisci esperienze nuove per il mutare del tutto che scorre, ma anche l’eterno ritorno. Una sorta di spaesamento ed un cortocircuito intellettuale che tutto schiaccia in un continuo presente. Fuor di metafora: le logiche sono rimaste le stesse. Forse non c’è più il principe, ma numerosi sono ancora i vassalli, valvassori, valvassini…

Auspico, spero, mi illudo che si acceleri il cambiamento e che non ci vogliano altri trent’anni perché la mia città possano ritagliarsi un ruolo strategico ed innovativo di cui possiedono tutte le energie in potenza.

Come la immagina nel futuro?

‘Immagino, rectius, auspico, spero, mi illudo che si acceleri il cambiamento, ora abbozzato, e che non ci vogliano altri trent’anni perché la mia città, ma anche il mio Paese, possano ritagliarsi un ruolo strategico ed innovativo di cui possiedono tutte le energie in potenza.

Un aneddoto degli ultimi 30 anni…

La presentazione di un libro nel Duomo di Torino. I due autori ed il sottoscritto davanti all’altare. Alla sinistra il Santissimo Sacramento ed alla destra la Sacra Sindone. Emozione forte. Di fronte un pubblico composto ed attento. Alle spalle l’accesso, ancora interdetto dopo 21 anni, per raggiungere la cappella palatina. La volta guariniana sovrasta, quasi incombe sulla cupola del Duomo: metafora che dice molto sulla storia di questa città.

 

 

Questa e altre 61 testimonianze

sul numero dei 30 anni di Torino Magazine.

Li ringraziamo tutti, da chi ha premuto più sui tasti del cuore e dell’emozione a chi ha messo l’accento sulle vicende storiche e sui progetti.