News

#iosonotorino

di Ezio Gribaudo

1988 – 2018, trent’anni di Torino. Il punto di vista

Abbiamo chiesto ad alcuni protagonisti della vita cittadina di questi anni, la loro opinione sul passato, sul presente, sul futuro di Torino. Un’occasione per fermarsi a riflettere su ciò che è stato e ciò che potrà essere. 

La testimonianza di Ezio Gribaudo, artista di fama internazionale ed editore d’arte. Ha avuto modo di collaborare con personaggi del calibro di Chagall, de Chirico, Fontana, Peggy Guggenheim, Miró, Moore.

Come ha visto cambiare Torino negli ultimi 30 anni?

Alla visione dei nostri grandi architetti, quelli che vedo dalla finestra del mio studio, Antonelli, Guarini, Bonsignore, Juvarra e Castellamonte, si è aggiunto Piano, ma i grattacieli non appartengono al nostro territorio. Vorrei meno movida e più immaginazione.

Vorrei meno movida e più immaginazione

Come la immagina nel futuro?

La vorrei meno bianco e nera, più granata.

Un aneddoto degli ultimi 30 anni…

Ho quasi novant’anni e di aneddoti ne avrei moltissimi. Ne ricordo uno su tutti, la mostra Coucou Bazar di Jean Dubuffet che organizzai con Gianni e Umberto Agnelli alla Promotrice di Belle Arti. La mostra nacque da una mia intuizione ‘Renault couvre, Fiat découvre’, fu un gran successo che portò Torino alla ribalta internazionale.

 

 

Questa e altre 61 testimonianze

sul numero dei 30 anni di Torino Magazine.

Li ringraziamo tutti, da chi ha premuto più sui tasti del cuore e dell’emozione a chi ha messo l’accento sulle vicende storiche e sui progetti.