Foot + Food: passioni lionesi

///Foot + Food: passioni lionesi

Foot + Food: passioni lionesi

Foot + Food: passioni lionesi

L’italia debutta agli europei di calcio il 13 giugno a lione con il belgio. Un reportage per vivere – in quattro mosse e tre itinerari – un territorio dove arte, storia, grandi sapori e football offrono una ricetta meritevole di essere assaporata con gusto.

Foot + food, calcio + sapori d’eccellenza, la chiave di lettura di una location che si prepara ad accogliere i tifosi di Euro 2016 seducendoli con un patrimonio enogastronomico tra i più significativi dell’Hexagone. Naturalmente stiamo parlando di una certa tipologia di supporter, quelli attenti al territorio, alla sua offerta, alle sue bellezze. Coloro che colgono l’occasione di un evento globale per scendere nel particolare.

E la cucina d’autore può sposarsi con il calcio evocando seduzioni parallele: passione con passione, estro con estro, invenzione con invenzione, amore per il territorio e amore per la bandiera e i colori di una squadra. Così – come in una partita a scacchi – vi proponiamo un viaggio a Lione e dintorni in quattro mosse e tre escursioni. Partendo naturalmente dal nuovo stadio, che accoglierà la partita d’esordio dell’Italia il 13 giugno contro il Belgio.

Mossa 1

Il Parc Olympique Lyonnais Ospiterà sei match di Euro 2016, compresa una semifinale, ed è il più nuovo e avveniristico tra gli stadi di Francia. Terminato quest’anno e inaugurato il 9 gennaio dopo 25 mesi di lavori, ospita le gare interne dell’Olimpique Lyonnais in un contesto altamente spettacolare. Collocato al di fuori del perimetro urbano, conta quattro grandi parcheggi e un collegamento bus con la città, si riempie e si svuota facilmente come impongono le nuove tendenze architettoniche in tema di stadi. La sera l’illuminazione esterna lo rende simile a un’astronave colorata con le tinte (rosso e blu) della squadra di casa. All’interno trovano posto 59mila spettatori, tutti seduti e disposti in due grandi anelli sovrapposti. La pendenza delle tribune garantisce una visione ottima da ogni posizione, ma ciò che colpisce maggiormente sono la ricchezza dei servizi e l’impostazione manageriale.L’impianto wi-fi dello stadio permette 20mila connessioni gratuite e 6mila spettatori dispongono di aree vip riservate (aziende, club, gruppi organizzati, stampa…), con buvette autonome (una gestita dal team del maestro Paul Bocuse) e accesso diretto a palchi e tribune. Da vedere provando l’esperienza del match, col Parc Olympique il futuro del calcio si tocca con mano.

Mossa 2

Un appuntamento gastronomico al Cour des Loges
Il più suggestivo hotel della città vecchia, classificata patrimonio mondiale dell’Unesco, ospita le arti e il talento di uno chef 29enne che vanta già una ricca carriera alle spalle. Anthony Bonnet è stato eletto nel 2007 ‘giovane chef talentuoso’ da Gualt&Millau e detiene la stella Michelin dal 2012. Se il mondo dell’enogastronomia di alto livello sembra imporre chef viaggianti e show televisivi, Anthony si propone in felice controtendenza: «Sono nato in questo territorio e amo restarci – afferma convinto – chi viene nel mio locale deve avere modo di vedermi e di conoscermi»…

Lione2 Lione3

2017-05-23T08:25:23+00:00