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#iosonotorino

di Guido Gobino

1988 – 2018, trent’anni di Torino. Il punto di vista

Abbiamo chiesto ad alcuni protagonisti della vita cittadina di questi anni, la loro opinione sul passato, sul presente, sul futuro di Torino. Un’occasione per fermarsi a riflettere su ciò che è stato e ciò che potrà essere. 

La testimonianza di Guido Gobino, maestro artigiano del cioccolato e testimone dell’eccellenza torinese nel mondo.

Come ha visto cambiare Torino negli ultimi 30 anni?

Da città a monocultura industriale a città che ha mantenuto una parte importante di se stessa dedicata alla tecnologia e al design ma anche caratterizzata da una forte vocazione turistica e culturale. Si è trasformata in maniera intelligente, grazie a una visione verso il futuro ampia, lungimirante e bipartisan, e questo è stato il bello, perché tutta la città ha lavorato a 360 gradi per creare quella che Torino è adesso. Un luogo più internazionale, più ricco per quanto riguarda l’offerta culturale e molto più accattivante.

Torino si è trasformata in maniera intelligente, grazie a una visione verso il futuro ampia, lungimirante e bipartisan, e questo è stato il bello

Come la immagina nel futuro?

Non bisogna vivere di rendita, bisogna darsi obiettivi a lungo termine e questo dovremmo pensarlo tutti insieme, la politica, la cultura e le imprese. Si potrebbe sviluppare come polo di aggregazione per il food e per la cultura, però bisognerebbe pensare già da ora e progettare per il futuro, non aspettando il declino. Serve qualcosa di innovativo che dia un’altra scossa alla città.

Un aneddoto degli ultimi 30 anni…

Il Centocinquantesimo del 2011, quando Torino è diventata di nuovo capitale. Penso al Carignano che era tornato a essere il Parlamento, al Giro d’Italia e ad altre iniziative che hanno messo ancora una volta la città al centro dell’attenzione nazionale e internazionale. Il colpo d’occhio di via Lagrange tutta imbandierata è un ricordo che è rimasto ben impresso nella mia mente. È stata una manifestazione che ha saputo risvegliare l’orgoglio torinese.

 

 

Questa e altre 61 testimonianze

sul numero dei 30 anni di Torino Magazine.

Li ringraziamo tutti, da chi ha premuto più sui tasti del cuore e dell’emozione a chi ha messo l’accento sulle vicende storiche e sui progetti.

 


«La mia ricetta per rendere più ‘dolce’ il futuro»
Leggi l’opinione di Guido Gobino, maggio 2020