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Cultura

In Cordata, narrazioni di montagna al Circolo dei lettori

Un ciclo di lunedì a tema letteratura dell' alta quota

Quattro appuntamenti dedicati alle montagne, ponti tra terra e cielo, confine visibile tra vita e morte. Realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e la collaborazione dell'associazione Dislivelli, Club Alpino Italiano UGET Torino e Libreria La Montagna, la rassegna 'In Cordata, narrazioni di montagna' esplora le infinite sfaccettature della vita alpina attraverso l'analisi di racconti sospesi tra antropologia, filosofia e un innato amore per la natura, che spinge i protagonisti a superare ogni limite personale, psicologico e fisico.

Si parte lunedì 19 ottobre alle 21 con 'Ciò che resta' insieme a Enrico Camanni e Luca Mercalli, rispettivamente autori de 'Il grande libro di ghiaccio' (Laterza) e 'Salire in montagna' (Einaudi). Due libri diversi ma complementari per ragionare sul cambiamento del clima e prendere coscienza della responsabilità che ognuno di noi ha sul futuro del mondo. Una riflessione che parte dalla storia di ghiacciai e distese polari, ultime macchie bianche del pianeta, e arriva fino alle Alpi Cozie, destinazione possibile di una migrazione in verticale, per ridare spazio alla contemplazione di ciò che resta della natura.

Lunedì 9 novembre alle 21 Marco Albino Ferrari, autore di 'Mia sconosciuta' (Ponte alle Grazie) sarà affiancato da Linda Cottino in un racconto libro dedicato alla passione per i ghiacciai, per gli alberi, per la grande montagna, per la vita in due, accompagnata dalle note che suona al piano fino a notte fonda. Un memoir che lo scrittore e giornalista regala anche alla figura della madre Rosamaria, figura moderna, affascinante e misteriosa, di cui ripercorre la vita vissuta a Courmayeur durante la guerra.

Lunedì 23 novembre alle 21 'I passi nel bosco' (Einaudi) vede il confronto con il suo stesso autore Sandro Campani con Irene Borgna, antropologa alpina, e Leonardo Caffo, filosofo. Sono i giorni del taglio del bosco, in una piccola comunità dell’Appennino tosco-emiliano. Ci sono tutti, tranne chi tutti cercano, Luchino. Magari si farà vedere, ma lui se n’è andato tempo fa, chissà per quali avventure, e adesso si fa vivo quando vuole. C’è il vento che frusta gli alberi e il profumo della terra dopo la pioggia, in questo romanzo che parla della giostra delle relazioni umane all’ombra di piante che custodiscono segreti.

Lunedì 14 dicembre alle 21 chiude la rassegna 'Whiteout. Coraggio, audacia, speranza' (Hoepli), tris di racconti autobiografici ad opera di Anna Torretta, Eleonora Delnevo e Dorota Bankowska. Anna, guida alpina, è una professionista del ghiaccio e della neve; Dot, palombara e commercial diver, è esperta degli abissi; Lola è un’atleta rimasta paralizzata che non rinuncia a ciò che la rende se stessa. A unire le tre incredibili storie sono la forza d’animo, la voglia d’avventura e l’autostima – oltre che l’acqua, in tutte le sue forme – di queste donne capaci di trasformare la fine in inizio.