Intervista Le strade di Torino

//Intervista Le strade di Torino

Intervista Le strade di Torino

Monica&Jehanne, La magia di Torino inizia dalle sue strade

Sarà pure un cliché, ma a volte non c`è nulla di più vero: le coincidenze, gli imprevisti, gli incontri inaspettati spesso riservano grandi sorprese per il futuro. È quello che è accaduto a Jehanne, ragazza olandese approdata in terra sabauda da Amsterdam nel 2015 e oggi co-founder di uno dei blog più seguiti in città: Le strade di Torino. «La mia famiglia e gli amici mi chiedevano come mi trovassi qui – racconta – non capivano come mai avessi scelto proprio questa città.

Per spiegare loro le potenzialità e le bellezze del luogo in cui mi trovavo, decisi di aprire un profilo su Instagram in cui raccogliere e mostrare gli angoli più suggestivi che incontravo durante le mie passeggiate». Lo ‘sguardo’ di Jehanne colpisce non solo i suoi amici olandesi, ma anche i torinesi, che attraverso le sue istantanee riscoprono la loro stessa città. Ma è il fortunato incontro con Monica che cambia tutto e contribuisce a trasformare il profilo Instagram in un blog di successo, redatto anche in inglese.

Unendo i loro background – Monica ha vissuto in giro per l’Italia e l’Europa mentre Jehanne si è sempre dedicata con entusiasmo a molteplici progetti, dalla cucina alla fotografia fino al web – hanno realizzato un sito che, attraverso immagini e parole che coinvolgono e incuriosiscono, cattura i cambiamenti della città: «Inizialmente eravamo solo colleghe – ricorda Monica – abbiamo lavorato insieme per un periodo e, parlando dei nostri progetti, abbiamo capito di avere molte idee in comune. Tra queste, la voglia di scoprire ed esplorare Torino: così abbiamo deciso di rilanciare insieme Le strade, con un blog completamente diverso». Se il cuore restano le fotografie della città, oggi è lo storytelling del gruppo di blogger che partecipano al progetto a raccontare da vicino e per tematiche, dal food alla moda, la Torino dei nostri giorni. E, perché no, anche la strada – o le strade – che in futuro la città vorrà percorrere.

Come mai il nome ‘Le strade di Torino’?

J: «Per me questa città è stata una sorpresa, molti pensano sia simile a Manchester ma è molto diversa, in realtà. All’inizio mi ritrovavo a fotografare soprattutto i palazzi, alcune prospettive architettoniche in contrasto col colore del cielo, o altri dettagli che mi colpivano mentre camminavo. Ben presto me ne sono letteralmente innamorata. Ho sempre creduto che ogni città, grande o piccola, fosse fatta soprattutto dalle sue strade, ed è per questo che ho pensato di intitolarlo così». M: «Devo ammettere, infatti, che da quando conosco Jehanne ho potuto girare Torino come non mi era mai capitato prima (ride, ndr). Il nostro obiettivo è sempre stato quello di raccontare la vera essenza della città e per questo, un anno e mezzo fa, abbiamo capito che per farlo al meglio era necessario rendere Le strade un blog corale e non più personale. Un luogo in cui potessero coesistere tante voci, per raccontare Torino da diversi punti di vista».

Da chi è composto oggi il vostro gruppo?

M: «La squadra di blogger comprende oggi otto elementi: Jehanne e io, rinominata la ‘health nut’, perché amo cucinare e assaggiare cibi che non siano solo buoni ma anche salutari (quindi senza compromettere troppo il bene dell’ambiente); poi ci sono Arianna la designer, Maria Chiara la fashionista, Gianluca e Valentina i due food blogger, Fabio il fotografo e Mike ‘the vegetable gardener’, con i suoi racconti sull’orto e sul bio. Siamo un team molto unito, ci piace stare insieme e siamo super affiatati. Ognuno di noi ha un suo profilo social personale e, al contempo, contribuisce al blog attraverso le proprie rubriche. Partecipano anche diversi contributor con progetti collaterali, come ‘Dare colore a Torino’ di Nicolò e Serena, uno spazio a quattro mani in cui ammirare la città letteralmente ricolorata. Andando alla ricerca di negozi, hotel, ristoranti e locali, ognuno mantiene la sua precisa identità: siamo voci diverse per una sola città dalle tante sfumature».

Come riuscite a coordinarvi?

M: «C’è un grande lavoro dietro, perché siamo tutti impegnati a tempo pieno con le nostre professioni, quindi Le strade rappresenta una seconda attività. Cerchiamo, però, di vederci almeno una volta al mese per coordinare la nostre azioni sul blog e per stare anche un po’ insieme».

2018-12-15T16:23:56+00:00