Leonardo genio universale

///Leonardo genio universale

Leonardo genio universale

Leonardo genio universale

500 anni fa, il 2 maggio 1519, Leonardo moriva al Clos Lucé, accanto al Castello Reale di Amboise, nella Valle della Loira. Era nato 67 anni prima a Vinci, fra le colline di vigneti e uliveti attorno a Firenze. La sua casa natale è in Toscana, la sua tomba in Francia. Ma Leonardo non appartiene a questo o quel paese: è un genio universale e come tale appartiene al mondo. E il mondo lo celebra 500 anni dopo, ancora sorpreso e affascinato dalla visionarietà delle sue invenzioni, dalla creatività dei suoi progetti, dal mistero della sua pittura, dall’innovazione delle sue architetture.

Vinci e Firenze: la natura, la pittura… e la cucina

È in un casale di pietra fra i colli di Anchiano, sopra Vinci, che Leonardo nasce il 15 aprile 1452. Figlio illegittimo di ser Piero da Vinci e di una giovinetta, Caterina, forse al servizio di un ricco banchiere, cresce nella casa del nonno paterno, Antonio. Qui impara a scrivere specularmente, con la mano sinistra, comincia a disegnare ed esplora la natura, che sarà così importante per la sua pittura: gli uccelli, i fiori, i boschi, i corsi d’acqua.

Oggi, a Vinci, la casa natale si visita come un piccolo museo intimo, dove la sua storia viene raccontata da un ologramma (a Leonardo sarebbe certo piaciuto). Per raggiungerla si può percorrere uno dei sentieri nella natura che Leonardo esplorava da bambino: uno dei più scenografici è la Strada Verde, che conduce alla Villa del Ferrale, dove si ammira la mostra ‘Leonardo e la pittura’, con riproduzioni di tutte le sue opere sparse per il mondo; un’esperienza da completare con la visita del Museo Leonardiano nel Castello dei Conti Guidi, con una collezione delle 48 sue geniali macchine e la bella mostra ‘Alle origini del genio’, senza dimenticare la Biblioteca Leonardiana, che conserva le copie di tutti i manoscritti del Maestro e dove si confronteranno quest’anno i più grandi esperti di Leonardo, e il Centro Leonardo da Vinci della Fondazione Rossana e Carlo Pedretti alla Villa Baronti-Pezzantini. Insomma, a Vinci il tempo sembra essersi fermato e la presenza di Leonardo è ovunque. Compresa una misteriosa, presunta ciocca di capelli del Maestro: una sorta di reliquia etichettata ‘Les cheveux de Leonardo da Vinci’, finita in una collezione americana e ora esposta alla mostra ‘Leonardo vive’ al Museo Ideale Leonardo da Vinci, e che potrebbe riservare sorprese nello studio del DNA. Ha solo 13 anni, Leonardo, quando si trasferisce a Firenze. Suo padre si è sposato e vive in città, e il giovane Leonardo entra a bottega da Andrea del Verrocchio – presentato proprio in una mostra a Palazzo Strozzi, ‘Verrocchio, il maestro di Leonardo’ – e nella cerchia di artisti protetti da Lorenzo il Magnifico.

Firenze ha un ruolo fondamentale per il Leonardo pittore. Qui dipinge tre capolavori, oggi conservati nella Galleria degli Uffizi: l’‘Annunciazione’, che realizza non ancora ventenne per la chiesa di San Bartolomeo a Monte Oliveto, il ‘Battesimo di Cristo’, su incarico di Lorenzo il Magnifico, e l’‘Adorazione dei Magi’. A Firenze dipinge anche la ‘Battaglia di Anghiari’, affresco per il Salone dei Cinquecento, incompiuto e andato perduto (una mostra e un percorso multimediale a Palazzo Vecchio ne ricostruiscono le vicende), oltre a ritrarre una delle più affascinanti dame fiorentine, Ginevra de’ Benci, e naturalmente la misteriosa ‘Gioconda’. Leonardo rimane a Firenze fino al 1482 (e ci ritornerà per periodi più brevi agli inizi del ’500), ma il rapporto con la città rimane saldo: a Palazzo Vecchio, la mostra ‘Leonardo e Firenze’ lo ricostruisce in occasione del Cinquecentenario. Ed è un po’ tutta la regione a rievocare la presenza del Maestro, così importante e varia, in un programma che si declina lungo tutto l’anno ed è intitolato ‘Leonardo in Toscana’ (il calendario completo degli eventi su www.visittuscany.com/it/eventi/leonardo-in-toscana/).

2019-06-12T09:55:09+00:00