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#iosonotorino

di Maria Lodovica Gullino

L’origine del cibo

Torino, 8 aprile 2020

La paura di non avere cibo a sufficienza ha qualcosa di atavico e affiora anche in persone che non hanno mai sofferto la fame né vissuto guerre, come emerge dall’assalto ai supermercati per fare improbabili scorte a cui assistiamo in questi giorni. Per non parlare delle quantità di cibo che riusciamo a consumare in questo periodo di forzata clausura. Eppure, in tutto ciò, c’è un aspetto positivo. Molte persone per le quali il nutrimento aveva sempre rappresentato semplicemente qualcosa da acquistare nei supermercati, o da consumare nei ristoranti, cucinato da chef più o meno stellati, incominciano a realizzare che ciò che avevano sempre consumato in modo disattento, deriva dall’agricoltura. E, quindi, si preoccupano che le attività agricole possano prosperare, per potere continuare a consumare cibi freschi.

Noi italiani dobbiamo renderci conto di quanto la nostra agricoltura, da sempre attenta all’ambiente, sia in grado di fare arrivare sulle nostre tavole prodotti di altissima qualità

Così alcuni, che forse prima non l’avevano mai fatto, riflettono sull’importanza dell’agricoltura, da cui deriva più dell’80% del cibo che consumiamo. Noi italiani, dobbiamo, poi, renderci conto di quanto la nostra agricoltura, da sempre attenta all’ambiente, sia in grado di fare arrivare sulle nostre tavole prodotti di altissima qualità, dall’elevato valore nutrizionale e sicuri.  Basta un semplice confronto con  quanto sta succedendo nel Regno Unito, dove i supermercati sono vuoti, proprio perché il Paese importa buona parte dei prodotti alimentari, per cogliere l’importanza di avere un’agricoltura forte.

Da queste semplici osservazioni deriva l’attenzione che tutti dobbiamo all’agricoltura, così importante eppure spesso trascurata nel nostro Paese. E un tributo non può che andare agli agricoltori, veri professionisti. Perché la maggioranza di noi, quando pensa a un professionista, immagina il medico, il giornalista, il commercialista, il dentista,l’avvocato, il notaio. Difficilmente pensa all’agricoltore. Il quale, invece, è un professionista a tutti gli effetti, che fornisce un servizio essenziale, come sta emergendo in questi giorni. Dalla colazione alla cena, tutti i nostri pasti sono frutto del lavoro dell’agricoltore. Pensiamoci, in questi giorni di minore frenesia. E ricordiamocene quando saremo finalmente di nuovo liberi. Anche perché gli agricoltori, con il loro impegno quotidiano, sono i veri paladini dell’ambiente.