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#iosonotorino

di Massimo Gramellini

1988 – 2018, trent’anni di Torino. Il punto di vista

Abbiamo chiesto ad alcuni protagonisti della vita cittadina di questi anni, la loro opinione sul passato, sul presente, sul futuro di Torino. Un’occasione per fermarsi a riflettere su ciò che è stato e ciò che potrà essere. 

La testimonianza di Massimo Gramellini, giornalista e scrittore, vicedirettore del Corriere della Sera.

Come ha visto cambiare Torino negli ultimi 30 anni?

La lasciai nel 1985, quando era grigia, anzi sfocata. Tornai a viverci alla fine del 2005, in piena vigilia olimpica, e la ritrovai luminosa e piena di energia. Oggi, come tutti gli innamorati, la vedo sempre bellissima. Solo un po’ invecchiata.

Oggi, come tutti gli innamorati, vedo Torino sempre bellissima. Solo un po’ invecchiata

Come la immagina nel futuro?

All’avanguardia nelle cose belle e in quelle meno, come sempre.

Un aneddoto degli ultimi 30 anni…

Le lacrime al passaggio della fiaccola olimpica per le strade. Noi torinesi consideriamo la felicità un lusso un po’ cafone. E quando ci scopriamo felici di essere felici, è tale la sorpresa che ci viene da piangere.

 

 

Questa e altre 61 testimonianze

sul numero dei 30 anni di Torino Magazine.

Li ringraziamo tutti, da chi ha premuto più sui tasti del cuore e dell’emozione a chi ha messo l’accento sulle vicende storiche e sui progetti.