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Cultura

Il giovane Tabusso e i suoi amici a Villa Tabusso

A 90 anni dalla nascita di Francesco Tabusso, un progetto per diffondere l’amore e la conoscenza dell’arte attraverso le opere dell’allievo di Felice Casorati. E non solo


Un progetto biennale nato da un'idea dell'artista stesso volta a diffondere l'amore e la conoscenza dell'arte, nell'intento di sviluppare, attraverso il racconto e l'incanto della pittura, l'amore e la conoscenza della natura, del paesaggio e dei sentimenti umani. È la IX edizione di ‘Fiabe e Boschi’, dedicata a ‘Francesco Tabusso e i suoi amici: Aimone, Campagnoli, Casorati, Chessa, Ruggeri, Saroni, Soffiantino nella Torino degli anni ‘50’.

Organizzata nella casa di famiglia, Villa Tabusso, la mostra curata da Pino Mantovani approfondisce l’infanzia e la giovinezza del pittore, focalizzandosi in particolare sui suoi esordi e su quelli dei suoi colleghi, all’epoca poco più che ventenni. Il percorso ricostruisce con precisione gli anni di intensi scambi e dibattiti fra questi giovanissimi artisti e gli intellettuali chiamati ad intervenire sulla rivista ‘Orsa minore’ che, fondata a Torino nel 1952 e diretta da Tabusso stesso, con i suoi soli 7 numeri resta testimonianza della volontà di costruire un nuovo clima artistico e culturale, dopo le incertezze e le paure della guerra.

L’esposizione riunisce una trentina di opere che dialogano tra loro e con il giornale, ricreando un clima di ‘intelligente libertà’ simile a quello dello studio del Maestro Casorati: composizioni dove protagonisti sono gli oggetti della quotidianità, il manichino o il repertorio di modelli dello studio di via Mazzini, ma anche i paesaggi di Pavarolo, l'amata Valle di Susa o le impressioni di ritorno dal primo viaggio a Mosca.

Sempre a Rubiana, questa volta nella Pinacoteca Comunale ‘Francesco Tabusso’, domenica 23 settembre (ore 10.30) verrà inaugurata un’altra esposizione: ‘Il bianco e il nero. Viaggio con i Maestri nel Novecento Piemontese’, incentrata sull’antitesi cromatica per eccellenza, tra acquerelli, chine e acqueforti. Da Calandri a Soffiantino, da Spazzapan a Mastroianni, un percorso affascinante e variegato in cui è la forza del segno a liberare la carica emozionale dell’osservatore. La rassegna curata da Marco Marzi sarà accompagnata dalla presentazione ufficiale delle nuove acquisizioni – a firma di Sergio Albano, Gino Balzola, Piero Cerato, Giorgio Ramella, Daniela Baldo e Gabriele Garbolino Ru’ – che andranno a impreziosire l’allestimento permanente della Pinacoteca.