News

Mostra

“La Natura e la Preda” al PAV – Parco d’Arte Vivente

Il PAV - Parco Arte Vivente presenta la mostra collettiva La Natura e la Preda, che affronta il tema della memoria coloniale attraverso i lavori di alcuni giovani artisti italiani emergenti.

Il PAV - Parco Arte Vivente presenta la mostra collettiva La Natura e la Preda, che affronta il tema della memoria coloniale costruendo uno strumento utile ad affrontarne la drammatica attualità attraverso i lavori di alcuni giovani artisti italiani emergenti Irene Coppola con Vito Priolo, Edoardo Manzoni, Daniele Marzorati e Alessandra Messali.

La mostra delinea la teoria della preda facendo riferimento sia alle politiche della rappresentazione, sia ai modi in cui il potere costruisce le identità sociali attraverso la repressione. L'essere preda è un posizionamento che viene conferito in rapporto ad altri soggetti, per effetto di un processo di distinzione, gerarchizzazione o esclusione da ordini condivisi.

Le scene di caccia, le trappole e i richiami per uccelli di Edoardo Manzoni riflettono sull’estetizzazione della violenza delle immagini prodotte in Africa durante il periodo coloniale, fornendo una rappresentazione dell'animale domato e ucciso come metafora dell'assoggettamento delle popolazioni. Rispetto ad altre strategie di conflitto, la caccia prevede un disequilibrio dovuto alla supremazia materiale del cacciatore.

Il progetto di Daniele Marzorati, a sua volta, ripercorre alcune delle tracce fisiche del rimosso coloniale nel territorio italiano, una ricerca fotografica che guarda al legame tra fascismo, colonialismo e razzismo avvalendosi dei concetti di razza.

Alessandra Messali propone il suo Emilio Salgari and the tiger - A Story Written in Far Away Italy, Set in Guwahati 1870, risultato di una ricerca condotta tra il 2013 e il 2016 nello stato indiano dell'Assam e frutto di un esperimento in cui le differenze tra testo e contesto riscontrate nei libri di Salgari - che, nonostante le più di 200 storie di avventura ambientate in paesi esotici, non è mai uscito dall'Italia - diventano strumento per riflettere sulle logiche di rappresentazione culturale e su cosa significhi essere rappresentati.

Irene Coppola presenta Habitat 08°N realizzato, in collaborazione con l'architetto Vito Priolo, che parte dalla cultura materiale locale della comunità indigena di Guna Yala (Panama) e costruisce un codice di memoria in grado di raccontare la storia del territorio, datare insediamenti, mappare migrazioni e spostamenti.

La mostra è realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT, della Regione Piemonte e della Città di Torino.

Durante il suo periodo di apertura al pubblico, su prenotazione, viene proposta alle scuole e ai gruppi l’attività laboratoriale Wunderkammer d'Altrove. Inoltre, nell’ambito della rassegna di Workshop con gli artisti, il 14 maggio Alessandra Messali condurrà Tigre contro tigre nella giungla delle rappresentazioni.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: sito.