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Cultura

Il mito di Lancia Aurelia al Mauto

Al Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, una retrospettiva dedicata  al simbolo 'a quattroruote' del boom economico


L'iconica Lancia Aurelia, tra i modelli più raffinati della produzione italiana del dopoguerra, diventa l'assoluta protagonista di 'Lancia Aurelia 1950 - 2020. Mito senza tempo'. Il percorso espositivo si articola su due piani e racconta, con il contributo di 18 esemplari d'eccezione, l'evoluzione del modello presentato per la prima volta al pubblico proprio a Torino nel 1950.

A partire dal suo debutto, grazie al sodalizio creativo e stilistico con Battista Pinin Farina, la Lancia Aurelia si impone come simbolo di classe ed eleganza a livello internazionale: complice la sua carriera cinematografica nei film 'Il sorpasso' con Vittorio Gassman e 'Et Dieu crèa  la femme' con Brigitte Bardot.

«Raccontare la Lancia Aurelia significa testimoniare il grande desiderio di riscatto che ha animato l'Italia nelle difficoltà del dopoguerra, dando vita a un'automobile che solo pochi anni prima sarebbe stata irrealizzabile e che all'epoca, nel contesto di un'economia che doveva dimostrare di essere in grado di ripartire, costituì una coraggiosa scommessa» racconta Massimo Fila Robattino, curatore della mostra.

Presenti una sfilata di esemplari in continua evoluzione, dalla Lancia Aprilia Bilux Pinin Farina (1948) alla B20 GT con livrea originale della Mille Miglia del 1953, in compagnia di altri sei esemplari Gran Turismo (dalla I alla VI serie).