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“Marisa e Mario Merz. La punta della matita può eseguire un sorpasso di coscienza” alla Fondazione Merz

I lavori di Marisa e Mario si incontrano per la prima volta in un percorso unitario alla Fondazione Merz, ricreando un dialogo e uno scambio intimo di pratiche individuali, preservando i propri punti di vista

Stanti le misure per fronteggiare l'emergenza Covid19 in continuo aggiornamento, consigliamo di verificare che gli eventi/mostre siano effettivamente confermati, anche rispetto a date e modalità di svolgimento.

"Marisa e Mario Merz. La punta della matita può eseguire un sorpasso di coscienza", una mostra nata da riflessioni stimolate dall'anno di pandemia. La Fondazione Merz (Via Limone – 24, Torino) presenta un progetto espositivo inedito incentrato sulle figure di Mario e Marisa Merz.

La decisione di dar vita a un progetto espositivo di questo tipo - intimo, familiare ma allo stesso tempo vitale - scaturisce dalla volontà di costruire una presenza e rafforzare un'identità.

Si tratta di un programma espositivo originale, curato da Mariano Boggia, che mostra il lavoro di Marisa e Mario Merz per la prima volta congiunto, quasi a ricreare una dimensione dialogica tra i due, un intimo scambio di pratiche, pur preservando i propri punti di vista.

«Presentare insieme le opere di Marisa e Mario Merz significa avere l’opportunità di cogliere due modalità espressive differenti, ma intimamente collegate e interagenti. Marisa e Mario vivono e si mostrano sempre insieme, è impossibile separarli. Insieme lavorano negli spazi domestici della casa; insieme si muovono nel mondo esercitando ciascuno sull’altro, stimoli, incoraggiamento e protezione» – spiega Mariano Boggia.

L'esposizione vuole evidenziare come la particolarità e la vitalità che marca le opere dei due artisti sia molto simile anche se caratterizzata da una valenza differente ed espone una riflessione sul loro modo di intendere il tempo e lo spazio: a legarli nella vita è un "tempo presente infinito", mantenendo libera la loro visione artistica.

Ci si potrà immergere in un durevole dialogo, un sorprendente percorso tra lavori inediti di Marisa e Mario Merz.