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“Michelangelo Pistoletto e Michael Biberstein” alla galleria Giorgio Persano

La galleria Giorgio Persano ospita, in contemporanea, le opere di Michael Biberstein e quelle di Michelangelo Pistoletto.

La galleria Giorgio Persano ospita, in contemporanea, due incredibili mostre aperte al pubblico.

Al primo piano di Palazzo Scaglia di Verrua è possibile visitare la nuova personale di Michael Biberstein che propone grandi opere capaci di far immergere il pubblico in un'atmosfera sospesa e intravedere orizzonti che si fa difficoltà a riconoscere. Attraverso la ripetizione di strati di acrilico o spray su lino, le nuvole e i profili delle montagne si sovrappongono. L'immagine, nonostante la sua impalpabilità, riesce a trasmettere una forte intensità grazie ai cromatismi che la caratterizzano. L’atto del dipingere diviene quindi una sorta di pratica spirituale con un obiettivo interiore sia per Biberstein sia per chi guarda.

Per l’artista il paesaggio è un’invenzione della mente, una dimensione di indagine psicologica, fenomenologica ed emotiva, e lasciare intravedere pezzi di realtà conosciuta permette di accompagnare lo spettatore in una lenta esperienza immersiva.

Negli spazi della galleria nel giardino interno del Palazzo, invece, è presente un nuovo ciclo di produzione dell'artista Michelangelo Pistoletto, che propone diverse sculture dipinte definite volumi poiché portatrici appunto di un volume, rappresentazione di una rottura con la bidimensionalità dell'immagine nonostante l'intervento pittorico. In questo modo, l'artista vuole indagare il rapporto tra pittura e scultura in relazione allo spazio, alle dimensioni che occupano e alla superficie. Tema cardine è quindi il dualismo tra astrazione e immagine, concetto e realtà assorbita dal colore scuro dei volumi.

Per le sue opere, Pistoletto ricorre a un materiale non nobile come il legno e il poliuretano, non solo per la velocità di lavorazione ma anche per la coerenza con i principi di ciò che lui definisce «Arte dello squallore, arte parassita, della mortificazione. Superficie della desolazione, superficie ottusa. Un’arte repulsiva che non rappresenta niente. […] Massa di idee tritate, di oggetti triturati, di significati maciullati, macerati, ammollati e compressi.».

Le sue opere valorizzano quindi tutti quegli elementi che fanno perdere la monumentalità e la dignità dell'oggetto artistico, ponendoli in un dialogo con il tema del vuoto, dell’assenza e appunto dello squallore.

Entrambe le mostre verranno augurate il 2 marzo 2022.

Per maggiori informazioni visita il sito.