Arriva l’estate e si porta dietro altre nuove aperture food cittadine, alcune recentissime, altre già avviate; alcune sono nate ora ma sbocceranno definitivamente a settembre, altre sono prontissime ad affrontare la stagione estiva torinese che, lo ricordiamo, non è più solo quella della serrata totale, ma vive anche d’agosto (specie in centro) tra turisti e irriducibili.
Senza perdere altro tempo, ecco 4 nuove aperture per l’estate 2025 da mettersi assolutamente in agenda.
Yokohama Udon (via Carlo Alberto, 5)
Altro giro, altro ristorante giapponese, in pieno centro, a due passi da via Po. Perché è interessante? Semplicemente perché è fatto molto bene, è esteticamente appagante e piacione quanto basta. Yokohama è una delle città simbolo del Giappone post-bellico, la seconda più popolosa (dopo Tokyo), e l’idea di questo ristorante è portare a Torino una cucina giapponese sia autentica che pop. Ce la fa? Secondo noi sì, provatelo.
Baccanera – Enoteca Vineria (via Tiziano, 40)
L’idea ci è piaciuta subito: un’enoteca (e vineria) che mira a esplorare e raccontare tanti piccoli produttori in giro per Piemonte e mondo. Potete trovare bottiglie un po’ di nicchia dalle Langhe, dal Trentino, ma allo stesso tempo da Cile, Francia o Australia. Assaggiando qualche tagliere o piattino freddo preparato davvero con cura. Faranno anche degustazioni insieme ai produttori e questo è un altro aspetto interessante. Per chi ama le novità enologiche in città, Baccanera è un indirizzo da segnare.
Brace Pura (via Roero di Cortanze, 2)
Grandi novità per la creatura di Valerio e Monica, Brace Pura infatti ha recentemente accolto nella sua cucina un fuoriclasse: lo chef Marcello Trentini che dopo vent’anni di Magorabin inizia così una nuova sfida. Al centro rimane ovviamente la brace, approfondita attraverso genio ed estro di Marcello. L’idea è portare avanti l’identità di Brace Pura addizionandola con il talento dello chef e con le sue esperienze. Ci ha promesso suggestioni da Brooklyn a Londra fino a Hong Kong. C’è tanta curiosità.
Karas (via Borgo Dora, 30)
“Suoni, sorsi e cose buone” è il claim abbastanza particolare di questa nuova apertura che promette bene perché parte da due prerogative molto interessanti. La prima è la posizione: il ciottolato più affascinante della città in via Borgo Dora. La seconda è la missione di portare in tavola, in formato aperitivo, soprattutto con i vini, i sapori dell’Armenia. Paese che produce da qualche tempo vini spettacolari e super curiosi. La proposta attualmente è un po’ spartana, si deve formare per bene, però se siete gastronauti alla ricerca di novità sarete accontentati.
