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#iosonotorino

di Oscar Farinetti

1988 – 2018, trent’anni di Torino. Il punto di vista

Abbiamo chiesto ad alcuni protagonisti della vita cittadina di questi anni, la loro opinione sul passato, sul presente, sul futuro di Torino. Un’occasione per fermarsi a riflettere su ciò che è stato e ciò che potrà essere. 

La testimonianza di Oscar Farinetti, fondatore di Eataly.

Come ha visto cambiare Torino negli ultimi 30 anni?

In meglio. Da città mono-orientata al ritorno ad essere città creativa: arte, cultura, cibo, una città inventiva quale è stata.

Da città mono-orientata al ritorno ad essere città creativa: arte, cultura, cibo, una città inventiva quale è stata

Come la immagina nel futuro?

Ancora più creativa. La città delle invenzioni. La città dove nascono le tendenze. La politica non deve fare molto, semplicemente lasciare che la naturale tendenza di Torino a creare non sia repressa.

Un aneddoto degli ultimi 30 anni…

Sì. Due momenti clamorosi (e chiedo scusa se mi limito al mio mondo): il primo Salone del Gusto di Slow Food del 1996 e l’apertura di Eataly nel 2007. Due eventi talmente innovativi che, oltre a cambiare la faccia di Torino, hanno segnato uno spartiacque nel modo di intendere il cibo non solo in Italia ma nel mondo.

 

 

Questa e altre 61 testimonianze

sul numero dei 30 anni di Torino Magazine.

Li ringraziamo tutti, da chi ha premuto più sui tasti del cuore e dell’emozione a chi ha messo l’accento sulle vicende storiche e sui progetti.