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#iosonotorino

di Paolo Tenna

1988 – 2018, trent’anni di Torino. Il punto di vista

Abbiamo chiesto ad alcuni protagonisti della vita cittadina di questi anni, la loro opinione sul passato, sul presente, sul futuro di Torino. Un’occasione per fermarsi a riflettere su ciò che è stato e ciò che potrà essere. 

La testimonianza di Paolo Tenna, amministratore delegato di Film Commission Piemonte.

Come ha visto cambiare Torino negli ultimi 30 anni?

Se penso alla Torino di trent’anni fa, la rivedo attraverso i miei occhi di liceale, di un quindicenne con voglia di crescere in fretta. Ricordo che il punto di riferimento per i miei amici e compagni era Milano, che rappresentava al meglio una attrazione internazionale che non riuscivamo a cogliere a casa nostra. Di lì a poco ci fu una storica inversione di tendenza poiché Torino, all’inizio degli anni 2000, si dotò di strumenti e strategie in grado di lanciarla alle luci della ribalta nazionale, e non solo. Film Commission Torino Piemonte venne fondata proprio nel 2000 e, grazie alla lungimiranza delle istituzioni politiche che la vollero (la Città e la Regione Piemonte), fu tra le prime in Italia ad accogliere film e serie televisive e a costruire un comparto di professionisti ancora oggi di primo livello. Da quel momento l’audiovisivo tout court ha trovato una confortevole casa in Città e i set per le strade torinesi sono diventati una piacevole abitudine. Si può dire che dopo il 2006 noi stessi ci siamo guardati in maniera diversa, più consapevole e propositiva.

Credo che la strada intrapresa dalla Città continuerà a garantire nuove opportunità di crescita: i risultati del piano strategico di sviluppo sono sotto gli occhi di tutti

Come la immagina nel futuro?

Credo che la strada intrapresa dalla Città continuerà a garantire nuove opportunità di crescita: i risultati del piano strategico di sviluppo sono sotto gli occhi di tutti. In questi ultimi anni, nonostante il generale clima di rallentamento economico, ho visto nascere molte start up e ho assistito al consolidamento di realtà imprenditoriali di nicchia e di alta qualità. Un esempio è il comparto dell’animazione piemontese, storicamente votato all’eccellenza e in questi anni sempre più in evoluzione. Si è da poco conclusa la seconda edizione torinese di Cartoon on the Bay, festival internazionale del crossmediale e della tv per ragazzi promosso da Rai e organizzato da Rai Com: in questo contesto internazionale le Società di Produzione torinesi – che rappresentano da sole ben il 10% delle Società presenti a livello nazionale – hanno dimostrato di essere un comparto solido, capace di assorbire la nuova forza lavoro che il Centro Sperimentale di Cinematografia – Settore Animazione di Torino ‘produce’, soddisfacendo appieno la filiera formazione/lavoro.

Un aneddoto degli ultimi 30 anni…

Vorrei condividere due aneddoti che riguardano l’ambito cinematografico e che lasciano intendere quanto il cinema sia radicato nella nostra Città e quanto il Piemonte sia considerato una terra molto fertile anche da grandi Maestri contemporanei. Mi riferisco all’incontro con Giuseppe Tornatore, quando cenammo sul Lago d’Orta durante le riprese de ‘La Corrispondenza’ e ci promise che sarebbe venuto a presentare il film a Torino. Quando arrivò la sera dell’anteprima, decise di rimanere in sala e vedere per l’ennesima volta il film perché era impressionato dal calore riservatogli dalla sala del cinema Ambrosio. Più recentemente anche Paolo Virzì, incontrato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia per la proiezione di ‘Ella & John’ mi ha promesso che sarebbe venuto con piacere a Torino. Nonostante la stanchezza per l’impegnativo tour promozionale, Virzì ha trovato di fronte a sé una sala stracolma e appassionata che lo ha così entusiasmato da farlo ritornare al termine della proiezione per confrontarsi con il pubblico.

 

 

Questa e altre 61 testimonianze

sul numero dei 30 anni di Torino Magazine.

Li ringraziamo tutti, da chi ha premuto più sui tasti del cuore e dell’emozione a chi ha messo l’accento sulle vicende storiche e sui progetti.