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#iosonotorino

di Tommaso Cenni

C’è sempre una canzone

Torino, 10 aprile 2020

La mattina faccio la doccia, ogni giorno, oggi che siamo in quarantena come ieri quando non lo eravamo. Un rito di cui cambiano però gli orari, e non di poco; soprattutto muta ciò che avrò da fare in seguito, durante il resto della giornata: molto poco. Allora mi godo queste docce lunghe e calde, intervallate dagli urlacci ad Alexa per richiedere una nuova canzone; con lei che a volte capisce, a volte no, a volte mi compatisce (miracoli della tecnologia), e quasi sempre alla fine mi asseconda.

Adoro cantare fin da quando ero un bambino e i genitori abituavano noi figli ad apprezzare generi e artisti diversi, senza apporre etichette a nessuno, nella musica come nella vita.

Un po’ di anni fa quindi, decisamente prima di questi giorni fatti di silenzi per strada e ore passate a recuperare vecchi film che avremmo sempre voluto vedere o rivedere; prima dei canti ai balconi e anche prima di tutte queste torte impossibili da smaltire privati come siamo perfino di venti metri verdi da affrontare con un pallone, due triangoli e qualche tiro al volo. Mi manca cantare in macchina cercando invano parcheggio in Sansa di sabato sera che tanto alla fine stremati la lasceremo sulla pista ciclabile. Mi manca cantare in curva saltando con la sciarpa al collo. Mi manca cantare intorno a un fuoco con una birra e gli amici di sempre. Mi mancano perfino i cuginetti granata che cantano occupando corso Agnelli la domenica. Mi mancano e c’è poco da fare. Come per tutte le piccole nostalgie della mia Torino a cui è dedicata questa rubrica. Un listone di tanti scarabocchi in versione fotoricordo che torneremo a scattare si spera il prima possibile. Mi mancano e nel frattempo canto sotto la doccia, Alexa mi corregge i titoli sbagliati delle canzoni e l’acqua sul viso copre gli errori del mio pessimo inglese.

Torneremo a cantare, a sbagliare le parole, a stonare, a emulare toni irraggiungibili, a emozionarci insomma. Anche attraverso le canzoni che nel frattempo, mentre osserviamo dalle finestre i nostri scorci di Torino, ci fanno compagnia oggi forse come non mai.