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#iosonotorino

di Piero Abbruzzese

1988 – 2018, trent’anni di Torino. Il punto di vista

Abbiamo chiesto ad alcuni protagonisti della vita cittadina di questi anni, la loro opinione sul passato, sul presente, sul futuro di Torino. Un’occasione per fermarsi a riflettere su ciò che è stato e ciò che potrà essere. 

La testimonianza di Piero Abbruzzese, primario di Cardiochirurgia infantile all’ospedale Regina Margherita di Torino e direttore del dipartimento di Chirurgia pediatrica generale e specialistica.

Come ha visto cambiare Torino negli ultimi 30 anni?

Sono stato testimone di una crescita notevole e con questa trasformazione è cambiato anche l’atteggiamento dei cittadini nei confronti della vita: sociale, sportiva e artistica. Al mio arrivo avevo trovato una città grigia, antica: adesso invece è frizzante, piena di novità, un luogo in cui viene dato un ruolo sempre più importante ai giovani. Anche dal punto di vista professionale ho notato un miglioramento considerevole grazie all’arrivo a Torino di tanti altri professionisti. Questo ha permesso alla mia specialità, la cardiochirurgia dei bambini, di evolvere rendendo la città anche un polo di eccellenza sanitaria.

Al mio arrivo avevo trovato una città grigia, antica: adesso invece è frizzante, piena di novità, un luogo in cui viene dato un ruolo sempre più importante ai giovani

Come la immagina nel futuro?

Nel passato più recente sono state date diverse spinte alla città affinché potesse crescere e spero vivamente che queste iniziative continuino ad arrivare innescando un circolo virtuoso. Torino è diventata una delle più importanti città europee. Prima era molto chiusa in se stessa, molto sabauda, ora invece è diventata aperta, cosmopolita. E questo si riflette anche nel mondo della ricerca, basti pensare all’Università, al Politecnico e alla sempre maggiore partecipazione di professionisti stranieri. Tutto questo sta alimentando il progresso scientifico della città e credo che ospitare colleghi provenienti da altre nazioni non potrà che facilitare il progresso e il confronto anche nel campo della medicina.

Un aneddoto degli ultimi 30 anni…

Sicuramente la nascita della Fondazione Forma Onlus con cui da anni ci impegniamo a donare un sorriso ai bambini ospitati nell’Ospedale Regina Margherita. In questi trent’anni ho visto la creazione di tante organizzazioni solidali come la nostra, e questo mi rende molto orgoglioso. Torino è una città generosa e la solidarietà per i torinesi è sempre stata molto importante.

 

 

Questa e altre 61 testimonianze

sul numero dei 30 anni di Torino Magazine.

Li ringraziamo tutti, da chi ha premuto più sui tasti del cuore e dell’emozione a chi ha messo l’accento sulle vicende storiche e sui progetti.