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Teatro

“Il discorso di Chicchi” al Teatro Baretti

In occasione dei 75 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e comparsa delle donne in Parlamento, uno spettacolo dedicato a Teresa Mattei

Va in scena in anteprima nazionale una produzione dell'Associazione Baretti, nata con il patrocinio del Museo Diffuso della Resistenza e dedicata a Teresa Mattei, la più giovane delle Madri Costituenti, le ventuno donne elette il 2 giugno del 1946 all'Assemblea Costituente nella neonata Repubblica Italiana.

Una messa in scena che festeggia l'importante anniversario dei 75 anni dal primo suffragio universale in Italia, dalla nascita della Repubblica Italiana e dalla prima comparsa delle donne in Parlamento: «un esempio, una storia, un cambiamento nella nostra cultura e nel futuro di centinaia di migliaia di giovani donne».

Un traguardo raggiunto a soli venticinque anni quello dell'ex partigiana, soprannominata con il suo nome di battaglia Chicchi, la quale fu sempre fedele ai suoi ideali, anteponendo la libertà di pensiero, morale e politica. Dedita all'impegno civile, il suo obiettivo era salvaguardare i diritti delle persone più deboli, in particolare di donne e bambini.

Nel 1938, quando entrano in vigore le leggi razziali, Teresa Mattei, al tempo studentessa del liceo, rifiuta di presentarsi a lezioni che promuovono la "difesa della razza", azione che le costa l'espulsione. Ma, a soli pochi anni di distanza, entra a far parte del movimento della Resistenza.

Dopo il suicidio in carcere del fratello, si attiva ancora di più nella lotta contro il nazifascismo e prende parte alla guerra civile italiana nel Fronte della Gioventù. Istituisce i Gruppi di Difesa della Donna e, alla fine della guerra di Liberazione, si aggiudica il grado di Comandante di Compagnia. Presa in ostaggio e torturata dai tedeschi, torna a combattere nella battaglia per la Liberazione di Firenze.

«Il discorso di Teresa Mattei alla Costituente è denso e appassionato, come la sua vicenda umana. Nel corso della redazione della Carta Costituzionale, merito suo è l’inserzione nell’Articolo 3, nel comma 2, della specifica “di fatto”, un elemento cruciale per la concretezza della parità sociale»:

Un'opera che invita a riflettere e ci racconta di un personaggio iconico che ha dedicato la sua vita alla lotta per la parità, non solo di genere ma universale.

Biglietti: Intero 12 € / Ridotto 10 €

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