Torino accoglie la sesta edizione del Festival delle Migrazioni, una manifestazione diffusa in vari luoghi della città, tra cui San Pietro in Vincoli, Scuola Holden, Polo del ‘900, Ufficio Pastorale Migranti, Teatro Valdocco, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Giardino Pellegrino e Borgo Dora. L'evento, che prevede cinque giorni di attività, offre una vasta gamma di incontri, spettacoli, concerti, laboratori e appuntamenti conviviali, molti dei quali a ingresso gratuito.
Tema di questa edizione 2024 è Equilibri, Disequilibri, Cadute, che fa riferimento all’attualità degli scenari geopolitici a livello mondiale e alla continua ricerca, scoperta, perdita e poi nuovamente riscoperta di identità, punti di vista, modi per guardare e assaporare la realtà e il nostro rapporto con l’alterità e l’ignoto, guidando le esplorazioni del festival attraverso le complesse dinamiche del fenomeno migratorio. Gli eventi in programma affrontano questioni fondamentali come le politiche transnazionali, la crisi climatica, le tematiche di genere, il rapporto tra lavoro e sfruttamento e i diritti umani. Di quelli da non perdere, segnaliamo:
- il dialogo tra Alessandro Barbero e Thoni Sorano dal titolo A chi servono i confini?, che esplora il significato e l'impatto dei confini nella nostra società contemporanea;
- il concerto Bonds – Across Music Lines, una performance innovativa che unisce confini geografici e musicali, offrendo una nuova prospettiva sull’interconnessione culturale;
- l'intervento di Enzo Nucci, un approfondimento sul futuro geopolitico dell'Africa, offrendo una visione critica sulle sfide e le opportunità del continente;
- un workshop sulla Lingua Madre, condotto dall’artista marocchina Wissal Houbabi, per esplorare il ruolo e l’importanza della lingua madre nella preservazione dell'identità culturale.
Il festival rappresenta un'importante occasione per riflettere sulla diversità culturale e sulle sfide globali attraverso l'arte e la cultura. Gli eventi sono progettati per stimolare il dialogo e la comprensione tra le diverse comunità e per promuovere un ambiente inclusivo e accogliente.
Per il programma completo e le modalità di partecipazione: qui.
