Martedì 25 febbraio siamo stati alla conferenza stampa di presentazione della mostra The Art of James Cameron all’interno del Museo Nazionale del Cinema. La Mole Antonelliana dunque accoglie dopo Tim Burton un’altra leggenda del cinema e della cultura pop più in generale, e noi ci siamo fatti raccontare la mostra in anteprima, dato che sarà aperta al pubblico da domani, il 26 febbraio, fino al 15 giugno 2025.
A introdurre conferenza e ospiti il presidente del Museo Enzo Ghigo, che ci ha tenuto in particolar modo a ringraziare le Istituzioni e tutta la vasta squadra della Fondazione che ha permesso la realizzazione di questa mostra a Torino; mostra che peraltro anticiperà una specie di “tour” di questo allestimento dedicato a James Cameron in giro per il mondo.

La conferenza nella sua gestione “tecnica” è stata gestita poi dal direttore del Museo, Carlo Chatrian, sul palco insieme alle altre anime impegnate nella creazione della mostra, ovvero l’Avatar Alliance Foundation e la Cinémathèque française, e ovviamente la curatrice Kim Butts.
A seguito della conferenza, abbiamo visitato in anteprima la mostra, ma ovviamente non vi spoileriamo più di tanto perché (e questo è già di per sé un mezzo spoiler), vale assolutamente una tappa. L’impatto estetico dell’allestimento è davvero spettacolare, con una somma di colori, video e animazioni che ci avvolgono in modo quasi vorticoso e assolutamente affascinante. È assolutamente consigliato perdersi un po’, immersi in questo universo di idee. E alla fine l’approccio è simile a quello sviluppato per Tim Burton, ovvero utilizzare la Mole come una riproduzione del cervello di un genio, quel luogo in cui convivono successi, suggestioni, bozzetti, intuizioni uniche.

Percorrendo la mostra si scoprono curiosità, storyboard, illuminazioni dietro i film di Cameron, tutti cult, tutti iconici, da Terminator ad Avatar a Titanic a tutti gli altri; attraverso un viaggio tra 300 oggetti originali (disegni, dipinti, oggetti di scena, costumi, fotografie…), e ovviamente interventi video di Cameron che racconta la sua idea di cinema e di innovazione. Dal sogno del cinema sbocciato da bambino fino alle suggestioni di Avatar (che peraltro dovrebbe tornare in autunno con il terzo capitolo della saga).
Cinque le aree tematiche della mostra: “Sognare ad occhi aperti”, “La macchina umana”, “Esplorare l’ignoto”, “Creature” e “Mondi indomiti”. Tutte affascinanti e coinvolgenti, specialmente perché ci raccontano l’enorme amore di Cameron per la settima arte, ma più in generale per la voglia di ricercare, scoprire, stupire.
Insomma, ce lo hanno raccontato in conferenza, lo abbiamo visto dal vivo (e torneremo per approfondire): The Art of James Cameron è veramente una mostra incredibile; un viaggio in universi così lontani e vicini allo stesso tempo che, da torinesi, sarebbe davvero un peccato non godersi ora che è a due passi da casa (e lo sarà fino al 15 giugno).

