In occasione di Exposed Torino Foto Festival 2025, le Gallerie d’Italia – Torino diventano teatro di un’esperienza collettiva e partecipata che mette al centro il linguaggio fotografico come strumento di dialogo con la Public Portfolio Review del racconto visivo The Dreamers, primo capitolo del progetto triennale Ti vorrei dire nato dalla collaborazione tra IED - Istituto Europeo di Design e Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo.
L’evento, a ingresso libero, è concepito come una piattaforma aperta in cui pubblico e autori si incontrano intorno a una selezione di lavori realizzati da 21 studenti e studentesse dei corsi di Fotografia IED delle sedi di Torino, Milano e Roma. In questo contesto, le Gallerie si trasformano da luogo di esposizione a spazio di relazione: non una semplice mostra, ma un ambiente dinamico dove le immagini si offrono alla lettura, alla riflessione, alla condivisione.
Gli autori e le autrici, seguendo la propria sensibilità, offrono uno sguardo autentico sulla condizione giovanile contemporanea, esplorando con linguaggi diversi frammenti di quotidianità che rivelano desideri, tensioni e contraddizioni. Attraverso storie di cambiamento, identità, memoria e libertà, emergono sogni, insicurezze ed emozioni che definiscono il presente e diventano materia viva di confronto. Ogni immagine contribuisce a comporre un racconto corale, sincero e complesso della loro generazione.
Il formato della review pubblica rompe la distanza tra chi crea e chi osserva, grazie a un allestimento costruito attorno al tavolo, oggetto simbolico e quotidiano, che diventa punto d’incontro e di scambio.
Ogni progetto fotografico è raccolto in una scatola – oggetto di design curato dagli studenti IED di Firenze – e posto su tavoli a disposizione dei visitatori che possono aprirle, sfogliare, discutere, porre domande direttamente agli autori.
A rendere ancora più ricco lo scambio, la presenza di esperti del mondo della fotografia, della curatela e del giornalismo, invitati a partecipare attivamente, stimolando domande, offrendo letture e interpretazioni.
L’obiettivo è costruire, insieme, un archivio umano, sensibile e in continua trasformazione, in cui ogni voce contribuisce a raccontare il tempo presente.