Spellbound Festival 2026 torna a Torino con la sua seconda edizione e si conferma interessante appuntamento dedicato alle pratiche sonore contemporanee. Il progetto, curato da ALMARE, si sviluppa in diversi spazi della città (dal PAV al Parco del Valentino fino all’Orto Botanico) e propone un programma diffuso che unisce musica, ricerca e sperimentazione.
Al centro del festival c’è una riflessione sul rapporto tra suono e ambiente: i paesaggi sonori diventano archivi viventi di memoria e conoscenza, capaci di mettere in dialogo passato e futuro. Performance, concerti e momenti di approfondimento coinvolgono artisti internazionali e pubblico in esperienze immersive, tra improvvisazioni elettroacustiche, listening session e il suggestivo sleeping concert.
Spellbound si distingue anche per la sua dimensione collettiva e accessibile, privilegiando i parchi pubblici come luoghi di incontro e produzione culturale e promuove nuove opere in collaborazione con realtà internazionali.
Un festival che trasforma l’ascolto in esperienza condivisa e invita a ripensare il modo in cui abitiamo e percepiamo il mondo.
