Nell’ultimo anno ci siamo ritrovati più volte all’interno di conferenze, tavoli, appuntamenti tutti lecitamente incentrati su un tema profondamente contemporaneo: cosa dobbiamo fare oggi? Una domanda vastissima che ha dentro di sé il mondo, il presente e il futuro, e che si dirama poi in tantissimi altri quesiti: cosa dobbiamo costruire, come dobbiamo farlo, in che direzione è meglio andare, come si progetta, quanto tempo abbiamo per fare tutto questo…?
Troviamo che già solo l’atto di sedersi e riflettere sia fondamentale e necessario, specialmente oggi, ma accanto a tutte queste domande giustamente espresse, ci sembra sempre che ne manchi una particolarmente dirimente: cosa vogliamo essere? Ecco, ci chiediamo costantemente cosa sia giusto od opportuno fare, come se il nostro essere fosse ormai stabilito e immutabile, mentre probabilmente siamo giunti a un checkpoint: dopo decenni di costruzione del fare, forse sarebbe il caso di fermarsi e confrontarci un attimo su chi siamo e a cosa aspiriamo.

L’altro giorno, il 7 settembre, a Bra, Matteo Ascheri (di Cantine Ascheri) e altri imprenditori/amici hanno organizzato un evento abbastanza sui generis: Irregolanti; in brevissimo una riflessione sull’irregolarità come atto indispensabile, come strumento di critica e messa in discussione di modelli economici spesso dati come assoluti, a favore di ragionamenti più ampi, diversificati, che parlano di coerenza, identità, prospettiva. Un appuntamento molto interessante, dedicato ai bug, alle eccezioni che se ne infischiano delle regole, ma che sono in fondo il motore di ogni nuova energia. A partire dal mondo vitivinicolo, come era chiaro che accadesse, la riflessione si è allargata al contesto economico in generale, ragionando su una “irregolarità fertile”, come ha spiegato Matteo Ascheri, definita «una scelta consapevole, un modo critico di stare dentro il proprio tempo». Belli gli incontri che cercano di capire come si possa stare dentro il nostro tempo, magari perfino in modo consapevole, libero e costruttivo; purtroppo ne vediamo troppi pochi… Magari questo Irregolanti sarà una scintilla utile a ispirarne di altri!

Trovate il bellissimo manifesto di Irregolanti con la balena in vigna, più info su Cantine Ascheri e l’elenco dei vari partecipanti qui.