Martedì 6 ottobre alle 20.30, al cinema Massimo di Torino, La guerre des prix di Anthony Déchaux apre ufficialmente la settima edizione dei Job Film Days 2026, il festival cinematografico internazionale dedicato al lavoro e ai diritti, diretto da Annalisa Lantermo. Una delle tante anteprime e in generale una delle tante belle cose che ci aspettiamo da uno dei festival di settima arte più interessanti che il nostro territorio sa offrire.
I Job Film Days, dunque, dal 6 all’11 ottobre attraverseranno il Cinema Massimo e numerosi altri spazi di Torino, con 57 film in programma, provenienti da 30 Paesi e tanti appuntamenti.
L’invito, calorosissimo, è sfogliare il vasto arsenale di questa edizione sul loro sito, per costruire il vostro personale itinerario cinematografico.
Nel frattempo, vi segnaliamo un paio di situazioni che per noi sono abbastanza imperdibili.
Anzitutto non fatevi scappare il focus sulla Corea del Sud, con pellicole straordinarie da No Other Choice di Park Chan-wook a Because I Hate Korea di Jang Kun-jae, da Halo di Roh Young-wan a Citizen of a Kind di Park Young-ju.
Poi, segnatevi il gran ritorno del maestro Radu Jude, con l’anteprima italiana di Le journal d’une femme de chambre, presentato alla Quinzaine des cinéastes di Cannes 2026, la consueta, potente, schizofrenica satira sociale dell’istrionico regista rumeno.
Molto interessante anche l’operazione sui film restaurati che quest’anno coinvolge Sissignore di Ugo Tognazzi, sabato 10 ottobre, e Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, domenica 11, entrambi al Cinema Centrale Arthouse e introdotti da Steve Della Casa.
In ultimo, ma non per importanza, il doveroso omaggio a Frederick Wiseman, leggendario documentarista che ha ritratto come pochi altri diversi angoli, spesso anche bui, della sua America, recentemente scomparso. Il JFD lo omaggia giustamente con la proiezione dell’iconico Hospital del 1970).
Buon festival a tutti!
(foto d’apertura tratta dal film Le journal d’une femme de chambre)