A Torino, in questi giorni, va in scena la quinta edizione di Contemporanea Film festival (3-7 novembre), il festival internazionale di cinema e arti visive dedicato agli sguardi delle donne. Per noi una delle rassegne di settima arte più interessanti, eleganti e doverose della stagione. In cui fa sempre piacere immergersi: peraltro hanno un sito, locandine e presentazioni bellissime da sfogliare; quindi recuperatevi l’intero palinsesto, perché oltre alle buone idee, riescono pure a dipingerle alla grande.
Noi oggi, però, siamo qui a dirvi che siete ancora in tempo per godervi Contemporanea (seppur un filo in ritardo), e vi proponiamo una “mappa” per orientarvi al gran finale: 4 film (fuori concorso) da non perdere durante gli ultimi giorni del Festival.
Persepolis (6 novembre, Cinema Lux, ore 18)
Diversi gli omaggi (doverosissimi) a Marjane Satrapi durante questa edizione di Contemporanea, e ovviamente non poteva mancare la proiezione di quella meraviglia di Persepolis; il fumetto autobiografico diventato cinema in cui Marjane racconta l’evoluzione dell’Iran dallo scià alla rivoluzione islamica. Sempre splendido.
C’era una volta il West (6 novembre, Cinema Lux, ore 20.30)
Altra omaggiata dall’edizione è senz’altro Claudia Cardinale, venuta a mancare un anno fa, a cui vengono dedicati un premio e una soggettiva. Primo dei due film che vi consigliamo è ovviamente C’era una volta il West, perché rivedere il capolavoro di Sergio Leone al cinema è emozione pura, e perché la Cardinale è praticamente divina.
Il bell’Antonio (7 novembre, Cinema Lux, ore 15)
Mauro Bolognini, nel 1960, ci regala uno dei più struggenti ritratti dell’Italia mai girati. Un affresco sociale incredibile, sostenuto dalle prove attoriali della Cardinale e di Marcello Mostranni, che ancora oggi ci scava il cuore. Moderno, crudo, per certi versi mai così attuale. Un film da vedere e rivedere.
Scarpe rotte (7 novembre, Cinema Lux, ore 21.30)
Chiudiamo con una pellicola molto interessante, del 2026, della regista Roberta Torre: Scarpe rotte. Ambientata durante la seconda guerra mondiale, esplora l’amicizia di due amiche, utilizzando come motore di tutto un concorso inusuale dedicato letteralmente alle scarpe rotte. Una storia di amicizia, donne e parole che ci ha intrigato.