Nel prossimo numero di Torino Magazine parleremo di energie nuove, Piano Regolatore e rigenerazione: una trasformazione profonda del DNA di Torino, capace di far intravedere un nuovo futuro. Un cambiamento che non passa soltanto dall’urbanistica. Torino si è reinventata anche attraverso l’arte, trasformandola in una leva per rigenerare spazi e identità.
È qui che le energie nuove della città incontrano quelle “storiche”: aziende che, forti dell’esperienza maturata nel tempo, non si limitano ad adattarsi al cambiamento, ma contribuiscono ad accompagnarlo, talvolta adottando i linguaggi dell’arte come veicolo dei propri valori.
Un esempio concreto è Acqua Sant’Anna. Nata trent’anni fa a Vinadio, nel cuore delle Alpi, è oggi leader nel settore delle acque minerali e sta affrontando una nuova fase, nella quale innovazione, tecnologia, qualità e sostenibilità assumono un peso sempre maggiore.
Accanto allo sviluppo industriale, l’azienda porta avanti da tempo un percorso di “culturalizzazione d’impresa” che, per il suo ultimo capitolo, ha scelto Torino e i suoi spazi dedicati all’arte. Per celebrare il trentennale, insieme ad ArtàPorter ha promosso una Call for Artists rivolta ad artisti, illustratori, designer, grafici, studenti e appassionati d’arte.
Ai partecipanti è stato chiesto di realizzare una grafica originale per una nuova confezione celebrativa in Tetra Pak, ispirata al tema della Leggerezza, un valore fondante del marchio, capace di richiamare purezza, innovazione e armonia con la natura.
L’iniziativa ha raccolto oltre duecento candidature provenienti da diversi Paesi. Una giuria di esperti ha selezionato trenta progetti finalisti, presentati negli spazi Con/Temporary Spaces di ArtàPorter a Torino. Ad aggiudicarsi il concorso è stata Giovanna Quaratino con l’opera Oltre il respiro, un’illustrazione dai toni onirici nella quale una figura femminile si fonde con le nuvole, rappresentando la leggerezza come condizione emotiva e sensoriale.
La confezione celebrativa, prodotta in edizione limitata, sarà distribuita in occasione di fiere, eventi e iniziative ufficiali, diventando una vera e propria opera d’arte diffusa. I lavori dei trenta finalisti rimarranno inoltre esposti in una mostra collettiva curata da ArtàPorter.
L’iniziativa rappresenta una nuova tappa nel più ampio percorso di apertura dell’impresa al mondo dell’arte contemporanea. Un programma che nel tempo ha dato vita a collaborazioni con importanti autori italiani e internazionali: dagli scatti fotografici di Silvano Pupella alla scultura luminosa Per Aqua Ad Lucem di Marco Lodola, dalla poltrona di Alessandro Ciffo ai poster firmati da Razzia, fino alla collaborazione con Ugo Nespolo.
«Celebrare trent’anni di successi significa per noi guardare al futuro senza perdere il legame con i nostri valori originari», dichiara Cristiana Genta. «Questa Call for Artists, realizzata insieme ad ArtàPorter, dimostra come la cultura e l’arte possano diventare veicolo di messaggi aziendali importanti, come la sostenibilità e la leggerezza».