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Gran Canaria

Il cammino di Santiago

di RM IDEAS FACTORY

Estate 2021

GRAN CANARIA È UNO DI QUEI LUOGHI PRIVILEGIATI CHE HANNO ACCUMULATO TESORI ARCHEOLOGICI, ETNOGRAFICI, ARTISTICI E NATURALI DI RILEVANZA MONDIALE. TRA QUESTI, VANTA ANCHE UN CAMMINO DI SANTIAGO UFFICIALE, CHE IN QUEST’ANNO DEL GIUBILEO È PIÙ CHE MAI ATTUALE

Il Camino de Santiago è il percorso che collega il sud dell’isola con il Tempio Principale di Santiago de Los Caballeros de Gáldar, nel nord-ovest di Gran Canaria. Quest’ultimo, appartenente alla parrocchia di Apostolo, è il più antico, creato nel 1486, e la più antica sede giacobea al di fuori del territorio continentale europeo, fondata nel 1482, prima del completamento della conquista dell’isola.

Questo percorso unisce due templi giacobei (Iglesia de San Bartolomé, a Tunte, e Santiago de los Caballeros, a Gáldar) e allo stesso tempo ricrea il viaggio dall’Oasi di Maspalomas tramandato dalla tradizione orale. Si racconta che all’inizio del XV secolo alcuni marinai galiziani portarono l’immagine di Santiago “Giovane” sulle alture di Tirajana per costruire un eremo (ora scomparso) come ringraziamento per essere sopravvissuti a una tempesta marina.

Pico de Las Nieves e Tejeda sullo sfondo

Molte delle strade e molti sentieri di questo percorso erano già utilizzati dagli antichi abitanti delle Canarie come vie di comunicazione che collegavano il territorio da sud a nord e, successivamente, come vie del bestiame per la transumanza o per i pellegrini: il Camino de la Plata.

Questo itinerario si propone come un viaggio in cui ammirare il paesaggio, la flora, la fauna, scoprire la gastronomia locale, il patrimonio storico ed etnografico e la ricca rete di sentieri e strade che percorre il territorio, lungo la quale è possibile conoscere la vera essenza di questo pezzo di terra circondato dal mare, anche attraverso le sue vette più alte.

Il percorso inizia nel sud, serpeggiando tra le dune di Maspalomas, per arrivare al centro attraverso la Caldera de Tirajana, raggiungere la Caldera de Tejeda e poi scendere attraverso i paesaggi agropastorali del nord, vicino ai vulcani più recenti di Gran Canaria. Come riferimento alla destinazione della strada, emerge un altro cono vulcanico, la Montagna di Gáldar, visibile dal centro dell’isola e da tutto il suo versante settentrionale, tanto che, oltre a quanto già evidenziato sopra, il percorso di queste tappe viene considerato un’autentica “Rotta dei Vulcani” che ci riporta alla sua origine infuocata.

Dunas de Maspalomas

La città di Gáldar è legata alla tradizione giacobea da prima del culmine della conquista, come riportato dalla Diocesi delle Isole Canarie. Nel 1481, infatti, fu celebrata la prima messa in una «capace e grande» casa preispanica, dicono le cronache, «sotto l’invocazione del Signore Santiago». Nel processo di assimilazione della cultura europea, i conquistatori stabilirono l’invocazione giacobea al patrono delle “Spagne” in quella che fu la prima capitale di Gran Canaria e corte dei re aborigeni Guanartemes: Agáldar.

Valle de Las Palmeras

Nel 1965, papa Paolo VI concesse una bolla papale con la quale istituì a Gáldar gli stessi privilegi dell’anno giubilare di Compostela ai pellegrini che visitano il Tempio di Santiago de los Caballeros. Bolla che viene rinnovata nel 1971 e nel 1976, sempre da Paolo VI, e nel 1982.

Papa Giovanni Paolo II, nel rescritto del 24 giugno 1992, concede in perpetuum le grazie giubilari a Gáldar dall’Anno Santo del Giubileo 1993.

Il Cammino può essere suddiviso in tre tappe: il Faro e l’Oasi di Maspalomas, il burrone di Fataga, la Necropoli di Arteara, la città di Fataga e Tunte, nella prima tappa di Maspalomas-Tunte; poi la Degollada de la Cruz Grande, il Paso de la Plata, la Ventana del Nublo, i Llanos de la Pez, la Degollada Becerra e la Cruz de Tejeda, i Sacri Monti di Gran Canaria, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, nella seconda tappa Tunte-Cruz de Tejeda; infine, la Degollada de las Palomas, la Cruz de los Moriscos, i Pini di Gáldar, la transumanza e anche il luogo dove viene prodotto il formaggio DOP Queso de Flor, il Museo e Parco Archeologico Cueva Pintada e il Centro Storico di Gáldar, nella terza e ultima tappa Cruz de Tejeda- Gáldar.

Necropoli di Arteara

 

Pineta di pino canario

Il Camino de Santiago de Gran Canaria è qualcosa di eccezionale. Si tratta di un percorso di 66 chilometri, con 2700 metri di pendenza positiva e 2600 metri di pendenza negativa, di difficoltà medio-alta.

Un percorso tra i vulcani che, come quello che termina a Santiago de Compostela, comporta anche un viaggio all’interno di noi stessi accompagnati da un ambiente che ci ricorda sempre più che anche noi possiamo essere un continente in miniatura, così come lo è quest’isola.

In questo 2021, inoltre, il pellegrinaggio permette di celebrare il Giubileo degli Anni Santi Giacobei nei suoi due templi, Tunte e Gáldar, allo stesso modo di come si celebra nella capitale galiziana.

 

 

www.grancanaria.com

 

(Foto di ENTE TURISMO GRAN CANARIA)