200 eventi e più di 150 chef italiani e internazionali, 5 giorni di appuntamenti, pranzi, talk e oltre: Buonissima 2026 arriva in città (21-25 ottobre) con una nuova edizione decisamente extralarge, anzi, praticamente raddoppiata. Noi siamo stati, venerdì 2 ottobre, al Grattacielo Sanpaolo, per l’attesa conferenza di presentazione, anche lei extralarge, con quasi due ore di racconto di un’edizione che così non si era vista mai.
Come sottolineato da Stefano Cavallito (mattatore di Buonissima con Matteo Baronetto e Luca Iaccarino) e da Stefano Zenga di To Be Company, l’idea di questa sesta edizione era sicuramente quella di confermare il buon lavoro fatto finora, ma di tentare anche una sorta di salto evolutivo verso una Buonissima definitivamente matura, diffusa, internazionale, ma allo stesso tempo fiera ambasciatrice della nostra cultura gastronomica. Le aspettative sono senz’altro rilevanti, ma le carte vincenti ci sono tutte. Anche grazie al supporto di Intesa Sanpaolo che ha fortemente voluto sostenere e ampliare il raggio di Buonissima 2026.

Il programma dell’edizione, tra cene, talk, eventi… è di una vastità notevole, così come l’elenco di chef e ospiti presenti: noi manco ci proviamo a elencarli tutti qui, e vi consigliamo di sfogliare le informazioni sul loro sito. In più, vi suggeriamo qualche highlights da segnare in agenda.
A partire sicuramente dalla cerimonia di apertura alla Centrale Nuvola Lavazza, con anche la consegna del premio Bob Noto. Difficile, poi, non mettere in elenco la cena Contemporanea alla GAM, curata da Jeremy Chan e Niko Romito, con una sala da pranzo allestita direttamente in galleria, raggiungibile attraverso un percorso tutto dedicato all’arte. Così come segnatevi Friday I’m in love alle Gallerie d’Italia il 23 ottobre, una commistione tra arte e gusto curata dagli chef Jessica Rosval e Christian Costardi. Altro gol: l’ULTRABRUNCH al The Suite Lab, ovvero un pantagruelico brunch in salsa piemontese, in rima con i grandi brunch dell’hotellerie di lusso, insieme a Vito Mollica, Paolo Griffa e Cesare Battisti, affidabilissimi autori di un brunch da ricordare. E, ovviamente, non perdetevi anche i cult Bistromania e Piolissima, ormai tappe irrinunciabili di ogni bravo appassionato di Buonissima, insieme alle piole e ai ristoranti tra i più ganzi della città. Ultima chiamata: il palinsesto di Buonissima Off (sì, c’è pure questo) che prende ufficialmente il via il 18 ottobre con un altro ricco calendario di appuntamenti (trovate anche questo sul loro sito).

Insomma, cibo, arte e bellezza (come da claim) sono e saranno al centro di una Buonissima 2026 di cui non possiamo, come torinesi, che essere orgogliosi. In attesa ovviamente di goderci, forchetta alla mano, il cibo; vero protagonista, fisico ed emotivo di un grande appuntamento che celebra la cultura gastronomica piemontese davvero a 360°.