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CUS Torino

Le novità dell'estate

di Riccardo D'Elicio

Estate 2020

TANTE NUOVE INIZIATIVE PER IL CUS TORINO: DAL MONITORAGGIO SCIENTIFICO DEGLI ALLENAMENTI DELLA SQUADRA DI SERIE A MASCHILE DI RUGBY AI NUOVISSIMI ESPORT, DALL’ESTENSIONE DELL’ESTATE RAGAZZI AL SOGNO DELL’UNIVERSIADE INVERNALE TORINO 2025

Il Centro Universitario Sportivo torinese ha da sempre avuto come focus principale il servizio sport dedicato agli studenti universitari; con i suoi 74 anni di storia propone un modello sportivo all’interno del quale la dimensione formativa e culturale è preminente rispetto al risultato agonistico. Oggi non parliamo solo di attività fisica, ma di attività sportiva e carriera universitaria. In seguito a questo difficile periodo, che stiamo tuttora affrontando, il sistema universitario e il servizio sport potranno essere un fattore di rilancio e di promozione per la città di Torino. Forte la sinergia con gli atenei torinesi. Il coronavirus non ha frenato la collaborazione tra CUS e Università di Torino. Sono infatti stati pubblicati i primi risultati a seguito dell’accordo sancito tra le due realtà per una cooperazione tra le sezioni agonistiche del CUS e la ricerca scientifica universitaria per lo sport.

Riccardo D’Elicio e Oleg Matytsin © Fulvio De Asmundis

Il monitoraggio scientifico degli allenamenti della squadra dell’Itinera CUS Ad Maiora Rugby maschile (Serie A) ha riscosso un apprezzabile successo con un articolo accettato dalla prestigiosa rivista International Journal of Sports Physiology and Performance, tra le prime dieci pubblicazioni scientifiche al mondo nel settore delle scienze sportive. Lo studio, intitolato ‘Internal training load monitoring, notational and time motion analyses, psychometric status, and neuromuscular responses in elite rugby union’, è giunto alla pubblicazione integrale dopo essere stato preliminarmente discusso in ambito nazionale (Società Italiana di Scienze Motorie e Sportive, ottobre 2019) e internazionale (European College of Sport Science, luglio 2019). Lo studio ha avuto un duplice obiettivo: quantificare il carico interno dei giocatori alle prese con allenamenti caratterizzati o meno dalla presenza di placcaggi; evidenziare le eventuali ricadute sulla prestazione di forza degli arti superiori e inferiori. Questo è soltanto il primo step di una collaborazione che porterà al monitoraggio di diversi sport, i prossimi risultati che verranno pubblicati riguarderanno la squadra di volley femminile.

Per la ripresa delle attività sono stati sanificati tutti gli impianti, addirittura con dei droni; la sicurezza degli utenti è il fattore più importante per tutti noi, ed è stato rimesso a norma tutto quanto era possibile. È anche nata una nuova sezione, la 26a, gli eSport: una forma di competizione sportiva elettronica organizzata, che avviene tramite e grazie ai videogiochi. Vengono coinvolti giocatori professionisti, semiprofessionisti o amatoriali che si affrontano, come individui o come parte di un team, al fine di superare la concorrenza degli avversari. Abbiamo pensato di inserire gli eSport nell’offerta delle nostre attività perché sono un fenomeno inclusivo, accessibile a tutti, indipendentemente dal genere, dalla razza o dall’abilità fisica di ciascun individuo. E stiamo comunque pensando di abbinarli a un’attività fisica in modo che la salute dei nostri giovani ne tragga beneficio.

La Serie A 2019-2020 dell’Itinera CUS Ad Majora Rugby © Mario Sofia

Un fattore molto importante per il Centro Universitario Sportivo torinese è l’attività giovanile. Per questo si è deciso di potenziare notevolmente i camp e l’estate ragazzi, con un maggior numero di istruttori e un periodo più lungo: si avrà infatti la possibilità di iscrivere i propri figli anche nella prima settimana di agosto e nel mese di settembre. Le sedi interessate sono quattro: Albonico (strada del Barrocchio, 27 – Grugliasco), Panetti/Artom (via Modesto Panetti, 30 – Torino), Sicilia (corso Sicilia, 50 – Torino) e Braccini (via Paolo Braccini, 1 – Torino). Questo perché c’è una gran voglia di tornare alla normalità, da parte delle famiglie e non solo, un bisogno di ritornare alla socializzazione e di farlo anche attraverso lo sport.

Il progetto AGON © Ivan Stramazzo

Per il futuro i progetti sono numerosi, dal consolidamento del Progetto Agon, con atleti di alto valore nazionale e internazionale, al sogno dell’Universiade Invernale Torino 2025. Mi auguro che la nostra città continui a essere a forte vocazione universitaria, che continui a crescere e a credere nei nuovi progetti, nonostante gli effetti del COVID.