Il Museo Nazionale del Cinema ospita, alla Mole Antonelliana, A schermo pieno. Eni nel cinema italiano, mostra a cura di Sergio Toffetti realizzata in collaborazione con Eni. Il percorso racconta l’Italia del Novecento attraverso uno dei suoi simboli più riconoscibili: la stazione di servizio AGIP, trasformata dal cinema italiano in luogo della modernità, della mobilità e del cambiamento sociale, economico e culturale del Paese.
Attraverso foto di scena, fotogrammi, immagini, spot pubblicitari e materiali provenienti dall’Archivio Storico Eni, la mostra ripercorre oltre settant’anni di immaginario cinematografico, da Ossessione di Luchino Visconti a La dolce vita di Federico Fellini, da Il sorpasso di Dino Risi fino al cinema di Nanni Moretti, Carlo Verdone e altri autori contemporanei. Il percorso si sviluppa cronologicamente attraverso materiali tratti da 37 film e pone al centro anche la riproduzione della stazione AGIP di Piazzale Accursio a Milano, realizzata nel 1953 da Mario Bacciocchi, simbolo del boom economico italiano.
Le stazioni di servizio diventano così non solo scenari cinematografici, ma luoghi della memoria collettiva: punti di incontro, partenze, soste notturne e trasformazioni personali, capaci di raccontare un’Italia attraversata dal mito americano, dall’euforia del miracolo economico e dalla nascita di nuovi modelli di consumo e socialità. Completano il progetto il catalogo edito da Allemandi e una rassegna al Cinema Massimo, con film che hanno contribuito a rappresentare l’Italia del progresso tra gli anni Sessanta e Settanta.
