Torino rinnova il proprio impegno nel celebrare il Giorno della Memoria 2026 con un calendario di appuntamenti che coinvolgono l’intera città: cerimonie istituzionali, incontri di approfondimento storico, spettacoli teatrali e musicali, mostre, proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri e attività dedicate alle scuole.
Al centro delle iniziative, il ricordo delle vittime della Shoah e di tutte le persone perseguitate e uccise dal nazifascismo, ma anche una riflessione più ampia sulla memoria come valore civile e strumento indispensabile per comprendere il presente.
Il programma intreccia storia e contemporaneità attraverso molteplici linguaggi. Accanto agli incontri con storici, studiosi e testimoni, trovano spazio il teatro civile, la musica, il cinema e le arti visive. Particolare attenzione è dedicata alle persecuzioni meno raccontate: quelle contro rom e sinti, omosessuali, testimoni di Geova, internati militari e oppositori politici. Numerosi appuntamenti si svolgono nei luoghi simbolo della città – dal Polo del ’900 al Museo del Carcere Le Nuove, dal Cimitero Monumentale alle biblioteche civiche – trasformando Torino in una mappa viva della memoria.
Non mancano i momenti di coinvolgimento diretto della cittadinanza, come la posa delle pietre d’inciampo, la fiaccolata da Porta Nuova al carcere Le Nuove e il “Tram della Memoria”, che attraversa il centro storico trasformando il viaggio urbano in occasione di riflessione. Ampio spazio è riservato anche alle nuove generazioni, con spettacoli e percorsi pensati per bambini e ragazzi, nella convinzione che la trasmissione della memoria sia un atto di responsabilità verso il futuro.
Il cuore delle celebrazioni resta il 27 gennaio, data simbolo della liberazione di Auschwitz, scandita da cerimonie ufficiali e iniziative culturali per tutta la giornata. Ma il calendario prosegue fino a febbraio con mostre e incontri, a testimonianza di una volontà precisa: fare del Giorno della Memoria non una ricorrenza isolata, ma un percorso condiviso e continuo, capace di interrogare le coscienze e rafforzare i valori di pace, giustizia e libertà.
