Torna a Torino il Glocal Film Festival 2025, la XXIV edizione della rassegna dedicata al meglio della produzione regionale, organizzata da Piemonte Movie, che celebra così venticinque anni di attività. Il titolo scelto, Passaggi, racconta un festival in transizione, che cambia stagione e guarda avanti, collocandosi nel cuore del Mese del Cinema torinese.
Sotto la direzione di Alice Filippi e Alessandro Gaido, il Glocal 2025 propone 51 film tra documentari, corti e lungometraggi, di cui 25 in concorso, e conferma la sua natura di laboratorio di storie e di sguardi. Le sezioni competitive – Panoramica Doc, Doc Short e Spazio Piemonte – diventano una mappa emozionale della regione, tra memoria e futuro. I temi attraversano l’infanzia, le passioni, la trasmissione dei saperi, la ricerca della propria strada. Accanto ai concorsi, il festival riscopre tesori restaurati del cinema italiano e accoglie ospiti d’eccezione come Alberto Barbera, direttore della Mostra di Venezia, a cui va il Premio Bosca – Viaggio in Piemonte.
Lo spirito del Glocal, però, è anche quello di ampliare il proprio orizzonte. Da anni il festival unisce il “local” al “global”, e quest’anno il ponte ideale si stende verso la Palestina, con il focus From Local to Global realizzato in collaborazione con il Nazra Palestine Short Film Festival. Le opere in programma raccontano la quotidianità e la resistenza di un popolo attraverso il linguaggio universale del cinema, in un invito a guardare e ad ascoltare. È un gesto culturale e umano insieme, che riafferma il ruolo dell’arte come spazio di dialogo e consapevolezza.
La città vive il festival anche fuori dalle sale: la mostra Passaggi. 25 anni con Piemonte Movie all’Unione Culturale Franco Antonicelli diventa il cuore pulsante di Casa Glocal, luogo d’incontro per autori, pubblico e operatori. Proiezioni, eventi speciali e omaggi si intrecciano con l’energia dei giovani e la memoria dei maestri.
Il Glocal Film Festival 2025 si conferma così come un racconto collettivo in divenire, capace di restituire l’identità di un territorio e di aprirla al mondo, trasformando Torino in un crocevia di immagini, idee e visioni condivise.
