La fotografia è protagonista al Palazzo Falletti di Barolo che ospita la mostra Bruno Barbey. Gli Italiani.
Prodotta da Ares in collaborazione con Magnum Photos e l’Archivio Bruno Barbey, l’esposizione presenta un centinaio di scatti in bianco e nero realizzati dall’autore tra il 1962 e il 1966. Le immagini, selezionate dallo stesso Barbey, restituiscono il volto dell’Italia del dopoguerra con una forza poetica e narrativa che ancora oggi sorprende per intensità e autenticità.
Il nucleo della mostra ricalca il reportage che Barbey negli anni Sessanta aveva pensato di pubblicare con l’editore francese Robert Delpire, in una collana che già comprendeva capolavori come Les Américains di Robert Frank.
Nei suoi viaggi in maggiolino lungo la Penisola, Barbey coglie la vitalità di un Paese in trasformazione: dalle piazze di Milano ai vicoli di Napoli, dalla scalinata di Piazza di Spagna al cuore di Palermo. La sua passione per il cinema italiano di Pasolini, Rossellini, Visconti e Antonioni ispira un “saggio fotografico” che si muove tra tradizione e modernità, tra Nord in fermento industriale e Sud ancora legato alla ricostruzione.
Il percorso, curato da Caroline Thiénot-Barbey, è arricchito da un video di dieci minuti che racconta genesi e sviluppo del reportage e da citazioni di intellettuali e protagonisti della cultura. Negli scatti emerge un’Italia teatrale, popolata da figure archetipiche che sembrano uscire da una Commedia dell’arte moderna.
Così Barbey, membro di Magnum Photos dal 1964, si conferma maestro capace di trasformare la fotografia in memoria collettiva, consegnando allo spettatore la profondità di uno sguardo che illumina la nostra storia recente.
