CAMERA inaugura la grande mostra autunnale dedicata a Lee Miller, protagonista assoluta della fotografia del Novecento.
Il percorso si apre con 160 immagini provenienti dai Lee Miller Archives e accompagna il visitatore attraverso gli anni cruciali della sua carriera, dal 1930 al 1955. Lee Miller arriva in Europa, si muove tra Parigi e l’Inghilterra, viaggia fino in Africa, e costruisce uno sguardo unico: surrealista, enigmatico, intensamente umano.
È assistente di Man Ray, collabora con Vogue, ispira Picasso, Max Ernst e Paul Éluard, ma soprattutto impone la propria voce autonoma, firmando alcune delle fotografie più iconiche del secolo.
Nelle sale scorrono ritratti raffinati, servizi di moda e immagini sospese tra sogno e realtà. Poi la guerra irrompe nei suoi scatti: la Londra sotto i bombardamenti, la quotidianità fragile delle famiglie, i campi di concentramento liberati, la Germania nazista che crolla. Ogni fotografia rivela uno sguardo lucido, sensibile, capace di trasformare il dolore in memoria.
La mostra, curata da Walter Guadagnini, restituisce l’energia magnetica delle sue immagini e ripercorre la vita di una donna che attraversa da protagonista l’arte, la storia e la tragedia del Novecento.
