Torino torna ad aprire le sue porte più sorprendenti con la nona edizione di Open House Torino 2026. Oltre 170 luoghi tra residenze private, palazzi storici, architetture contemporanee, studi d’artista, spazi di lavoro e giardini nascosti diventano accessibili gratuitamente al pubblico, offrendo uno sguardo inedito sulla città e sulle sue continue trasformazioni. Il cuore dell’evento resta l’abitare contemporaneo, con case, loft, appartamenti recuperati, progetti di senior housing, studentati e nuovi spazi di socialità che raccontano una Torino viva, stratificata e sempre più aperta alla sperimentazione.
Il programma attraversa la città dai grandi palazzi del centro ai quartieri, dai luoghi “fuori categoria” alle architetture immerse nel verde. Tornano aperture iconiche come il Palazzo della Regione Piemonte, con la terrazza panoramica a 210 metri d’altezza, il Dancing Le Roi di Carlo Mollino, il Castello di Lucento, il Rivellino degli Invalidi e una serie di dimore storiche che svelano cortili, sale barocche, cantieri e spazi sotterranei. Tra le novità spicca l’apertura eccezionale della sala sotterranea di Palazzo Carignano, mentre la natura entra nel racconto urbano attraverso giardini verticali, orti collettivi, cortili segreti e architetture sostenibili.
Open House Torino guarda anche oltre i confini cittadini, arrivando per la prima volta a Settimo Torinese e confermando tappe a Collegno e Chieri.
Accanto alle visite libere, il fine settimana propone tour guidati nei quartieri, lungo il Po, tra Porta Palazzo, Aurora, Vallette e Falchera, fino agli itinerari speciali dedicati ai trasporti storici. La partecipazione è gratuita, con registrazione obbligatoria sul sito.
Ancora una volta, la manifestazione trasforma Torino in un grande racconto collettivo di architettura, memoria, paesaggio urbano e modi diversi di abitare.
