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FonARCom e CIFA da Pigreco

Primo di tre incontri da non perdere

IL 6 LUGLIO, OSPITI DI PIGRECO ADVISOR, È ANDATO IN SCENA L'INCONTRO PROMOSSO DA FONARCOM E CIFA, UN'OCCASIONE PER PARLARE DI BENESSERE AZIENDALE, FORMAZIONE E WELFARE, E PRIMO DI TRE INCONTRI DI UN MINI “CALENDARIO CULTURALE” TORINESE DECISAMENTE INTERESSANTE

Sala gremita da Pigreco Advisor e solo posti in piedi per il workshop organizzato dallo studio di consulenza in corso Rosselli 73 e intitolato Formazione e Welfare: benessere aziendale a 360°. La contrattazione collettiva di qualità e gli interventi per la tutela e il benessere dei lavoratori. La serata del 6 luglio, il primo di tre incontri gli altri due si terranno dopo l’estate è stata un successo di pubblico auspicato, ma non scontato. L’obiettivo? Dare la migliore informazione possibile relativa a ciò che le imprese possono fare collaborando con il fondo FonARCom, esplorando il supporto che questa struttura può fornire a tutti gli imprenditori. Un impegno spiegato attraverso le parole di Mauro Battaglino, responsabile CIFA Piemonte, e di Davide Resmini, responsabile dello sviluppo nazionale di FonARCom e CIFA. Al centro del workshop anche i concetti di formazione e informazione, temi affrontati negli interventi del dottor Piergiorgio Bianco, dottore commercialista e revisore legale, sulla cosiddetta legge di crisi d’impresa, e di Andrea Pavone, direttore commerciale di Gudol, chiamato a parlare di welfare aziendale.

Ma perché proprio Pigreco come sede e comune denominatore? «Pigreco è uno studio che si occupa di servizi che affiancano le imprese nella loro crescita, grazie a una struttura e a un network estremamente efficienti per la ricerca di risorse sia di capitale che di debito; permette di ottenere informazioni strategiche e commerciali, di fornire soluzioni e partnership commerciali strutturate per diversi clienti e di fare da trait d’union tra diversi progetti quando tra loro affini» Questa la risposta, esaustiva, affidata a Giorgio Massimiliano Grasso, che insieme al socio Luigi Mennella, è alla guida di Pigreco Advisor: a lui il compito di accogliere e dare il benvenuto ai partecipanti, oltre che di moderare l’intero workshop.

La serata del 6 luglio, il primo di tre incontri ‒ gli altri due si terranno dopo l’estate ‒ è stata un successo di pubblico auspicato, ma non scontato.

I primi oratori sono stati in ordine cronologico i due “portavoce” di CIFA Italia, impegnati a raccontare la propria confederazione autonoma che rappresenta e difende gli interessi delle imprese italiane. «Il nostro modo di fare rappresentanza ha una caratteristica distintiva che è quella di una bilateralità molto pronunciata. La bilateralità cos’è? Quel sistema dove si incontrano associazioni rappresentanti di aziende e di lavoratori, e si cerca di tutelare gli interessi di entrambe le parti, perché il nostro modo di fare rappresentanza è quello di superare il conflitto tradizionale tra lavoratori e imprese per trovare strumenti e soluzioni comuni, nell’interesse (e per lo sviluppo) dell’intero sistema» ha sottolineato Davide Resmini. E FonARCom è proprio uno dei figli di questa bilateralità, che va a erogare, in forma gratuita, formazione a tutte le aziende che hanno dipendenti attraverso il versamento dello 0,30% delle retribuzioni soggette all’obbligo contributivo.

«FonARCom si è focalizzato sulla formazione, mentre Gudol sul welfare aziendale» ha precisato Andrea Pavone parlando della sua startup innovativa che ha avviato uno speciale progetto per la produzione di buoni pasto. Un progetto ideale per le PMI: si tratta di una piattaforma digitale che fornisce innovativi servizi welfare come l’Exclusive Club ‒ spazio per premiare gli utenti più attivi ottenendo sconti esclusivi ‒ ticket digitali, gestione della contabilizzazione aziendale e molto altro.

Ma che si parli di startup innovative, PMI o grandi aziende già avviate «bisogna essere consapevoli di vivere in un contesto in cui tutti i processi sono molto più veloci rispetto al passato, e in cui è quindi necessario saper prevedere ogni possibile sconfitta. E lo si può fare applicando i vari punti della legge sulla crisi d’impresa, perché evidenzia le criticità e ne agevola la risoluzione. Questo significa cambiare la propria mentalità: i cambiamenti ci sono e sono immediati, ma rispetto al passato abbiamo gli strumenti che ci permettono di uscire dalla situazione di crisi ed essere subito pronti ad affrontarne un’altra», ha chiosato con decisione Piergiorgio Bianco.

Al termine del workshop, che ha raccolto l’entusiasmo della platea, i partecipanti hanno avuto l’occasione di poter discutere tra loro di quanto ascoltato davanti a un ricco buffet; come una vera community, che è poi il messaggio sottinteso dell’incontro: sottolineare l’importanza del dialogo, del confronto, della vicinanza, della forza insita nei valori della collaborazione.