Nuotatrice torinese, figlia d’arte, seguendo la guida del suo coach Marco Bellino, ex campione di nuoto, nonostante la giovanissima età (16 anni) si è già fatta apprezzare dentro e fuori i confini nazionali, con prestazioni di alto livello e conquistando diverse medaglie. Nel 2019 arriva la convocazione in Nazionale giovanile in Bulgaria, condita da quattro medaglie d’oro e due di bronzo.
Giada Gorlier è una delle nostre Nuove Energie.
Come immagini il tuo futuro professionale e quello della tua attività?
«Sono una sognatrice, un po’ come tutti i ragazzi, credo, e quindi ho alte aspettative. Spero di vivere di nuoto, sport che amo e amerò sempre, ma vorrei anche frequentare l’università. Qualunque cosa succeda, l’imperativo è dare il meglio sempre e comunque. Lo sport in generale è ora in una posizione precaria, ma dalle difficoltà nascono nuove energie; a noi atleti questo mondo è mancato parecchio e c’è tanta voglia di ripartire».
Anche rispetto al futuro di Torino ho una visione positiva. Amo Torino e, ovviamente, in questo momento la vedo in difficoltà, ma non mollerà
Come immagini il futuro di Torino?
«Anche rispetto al futuro di Torino ho una visione positiva. Amo Torino e, ovviamente, in questo momento la vedo in difficoltà, ma non mollerà. Chi nuota tende a guardare solo davanti a sé, quindi un po’ per natura e un po’ per età, cerco solitamente di non addentrarmi in visioni così ampie e complesse come il futuro di una città. Mi piacerebbe però vedere una Torino verde, perché amo la natura, e vorrei non perdesse l’atmosfera piacevole che la rende un bel posto in cui vivere».
Giada Gorlier e altri ventotto sono le nostre Nuove Energie.
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