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Gran Canaria

5 pietre miliari per un gioiello dell'umanità

di RM IDEAS FACTORY

Estate 2020

Ci sono luoghi che si distinguono per la loro natura. In altri il loro retaggio storico o artistico brilla con un’intensità speciale. Ci sono anche siti riconosciuti in tutto il mondo per alcune delle loro tradizioni. Infine, ci sono territori che sembrano riunire praticamente tutte queste caratteristiche. Gran Canaria forma parte di quel selezionato elenco di aree che brillano di luce propria nel quadro delle meraviglie dell’umanità.

 

Le mille scintille di ieri

Il passato continua a risuonare nel presente. Lo fa attraverso i 1100 siti archeologici documentati, retaggio dell’antica popolazione aborigena di Gran Canaria, che ne fanno una delle regioni con la più alta densità di reperti della Spagna. Questa impronta è chiaramente visibile sulle cime dell’isola e più specificamente nel paesaggio culturale di Risco Caído e dei Monti Sacri di Gran Canaria, un’area dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel luglio del 2019. Questo spazio riunisce, ad esempio, più di mille iscrizioni rupestri di triangoli pubici femminili, una delle concentrazioni più importanti sul pianeta di questo simbolo universale di fertilità e, in definitiva, di vita.

Roque Nublo

 

La profonda impronta umana sull’isola

L’essere umano lascia sempre il segno, e un eco che continua a diffondersi nel tempo. L’aria che respiriamo e la stessa di quella delle generazioni precedenti. Nel caso di Gran Canaria, l’adattamento all’ambiente e attualmente tradotto in un catalogo con oltre 10mila beni etnografici relativi all’acqua, all’agricoltura, al bestiame o all’architettura nelle sue rappresentazioni più diverse. Per citare solo un esempio, l’isola ha più di 4500 beni del patrimonio idraulico inventariati, anche se in pratica ce ne sarebbero molti altri, il che la rende una delle aree in Spagna con la più alta densità di elementi tipici dell’ingegneria idrica e dell’agricoltura. Inoltre, l’isola ha più di cento elementi e aree dichiarati siti di interesse culturale.

Presa de Las Niñas

 

Guarda le stelle come mille anni fa

A ogni equinozio, qualunque cosa accada fuori dalla grotta e nel mondo conosciuto, la luce del sole in estate e la luce della luna in inverno entrano nel marcatore astronomico di Risco Caído, sulle vette di Gran Canaria, e registrano il passare del tempo, delle stagioni e della vita stessa. La continuità dell’umanità qui e scritta con i raggi del sole e del bagliore lunare all’interno di una cavità sulle vette dell’isola. Le antiche società aborigene vivevano nelle grotte, ma guardavano le stelle e gli astri trasformando, più di mille anni fa, queste cime in un punto di incontro con l’infinito. Oggi questo dialogo tra l’umanità e le stelle continua a trovare un canale ideale a Gran Canaria, grazie alla denominazione dei suoi cieli quali Riserva Starlight Destination, una certificazione rilasciata dopo un intenso lavoro per misurare i parametri che ne definiscono la qualità dal punto di vista astronomico e dopo aver condotto uno studio delle possibilità che il territorio offre di sviluppare attività di astroturismo e diffusione dell’astronomia.

Roque Nublo notturna

 

Fiori atlantici nel giardino dell’umanità

L’umanità ha un giardino fiorito sull’Atlantico. E se ne deve occupare. Ecco perche l’UNESCO protegge quasi la meta della superficie di Gran Canaria sotto il mantello di Riserva della Biosfera, una certificazione che riconosce e protegge la grande diversità di microclimi e paesaggi dell’isola e le peculiarità biologiche che essi comportano. Gran Canaria ospita oltre un migliaio di specie vegetali autoctone delle Canarie, di cui quasi 300 sono endemiche delle Isole Canarie e quasi un centinaio si verificano solo sull’isola. La bellezza e l’unicità dell’isola volano anche attraverso il fringuello blu e si muovono con la parsimonia e la maestosità di una lucertola gigante.

Cumbre, Tejeda

 

Messaggio in una bottiglia per i mari del mondo

Ogni giorno milioni di onde arrivano sulle coste di Gran Canaria. Ma l’isola e stata anche in grado di lanciare le proprie ondate artistiche in tutto il mondo grazie alla voce di Alfredo Kraus, uno dei più importanti tenori del XX secolo, o alle spirali di ferro dello scultore Martín Chirino o alle tele del pittore Manolo Millares, due artisti presenti in alcune delle migliori collezioni di arte pubblica e privata al mondo. Gran Canaria ha inviato messaggi che hanno raggiunto più coste. Le poesie di Josefina de la Torre o i romanzi di Benito Pérez Galdós, uno dei grandi scrittori europei del XX secolo, sono come lettere all’interno di una bottiglia che continua a fluttuare attraverso i mari dell’umanità. Messaggi capaci di illuminare il cuore e la mente o, come diceva proprio Galdos, «è la nostra immaginazione che ci regala la vista, non gli occhi».

Per più informazioni: www.grancanaria.com

(Foto di RM IDEAS FACTORY)