Mangiare presto
Chi ben comincia è a metà dell’opera, anche d’estate. Quando vogliamo iniziare una giornata al top, per dolci e brioches passiamo da Tarì (via Mazzini 29), mentre per splendide focacce farcite scegliamo Alexander (via Amendola 10). Poi, golosi ma mai sazi, andiamo a comprare il pane da Grano (via Madama Cristina 73), e magari ci scappa anche un pezzo di pizza… Per il pranzo vi diamo due opzioni “da passeggio”: lo smashburger ormai cult di Supersonic (per noi la sede comoda è via Berthollet 20) e il godurioso pasto-gelato da Aria Gelateria (nel punto storico di via Santa Giulia 32/F). In ogni caso non possiamo non mettere in elenco anche una piola: torniamo in quartiere, pranziamo Da Celso (via Verzuolo 40).

Mangiare tardi
Per cena il primo gol estivo è l’inesorabile Scannabue (largo Saluzzo 25/H), un cult piemontese irrinunciabile con relativo bisogno di presentazioni. Alla voce bei cortili e spazi gentili, segnate in agenda Petronilla (corso Verona 38/E), sfizioso e bucolico. Così come non mancate un salto piemontese e nazionalpopolare alla Bocciofila Ciaparat (via Salbertrand 99), cuore sociale e gastronomico che batte forte in zona Parella da parecchio tempo. Per l’ultima tappa cambiamo totalmente registro e ci facciamo coccolare da chef Jacopo Capelli al tavolo di Dume Trattoria Imperfetta (Galleria Umberto I 10-13), uno dei ristoranti più lecitamente chiacchierati della città.

Bere
D’estate tra i consigli dei medici c’è sicuramente quello di bere e quindi, parafrasando un po’ la raccomandazione, vi consigliamo un paio di enoteche/locali. Restiamo in Galleria Umberto I con Litro, ideale perché la galleria fa corrente e il vino sfuso fa bene all’anima. Proseguiamo con due enoteche con cucina di gran mano (e meritato successo): prima CouCou (via Carlo Ignazio Giulio 2/G), probabilmente tra i più bravi dentro questo “gioco”, poi Strupàl (via Sobrero 28/B), forse la novità gastronomica più interessante degli ultimi tempi. Inoltre, se cercate il fresco, concedetevi un fuoriporta fino a Balme per una degustazione di birre gelate nel bel Birrificio di Pian della Mussa (ovviamente tutte autoprodotte).

Cinema & Eventi
Quella del 2026 è un’estate di grandi blockbuster: il 16 luglio è uscita al cinema l’attesissima Odissea di Christopher Nolan; il 29 luglio sarà il turno di Spider-Man: Brand New Day, ancora “l’uomo ragnolo” contro tutti (per pochi, omaggiamo Frusciante); mentre il 3 settembre dovrebbe arrivare in Italia una pellicola per noi molto curiosa, ovvero il ritorno di David Leitch con Come rapinare una banca; in ultimo, l’11 settembre dovrebbe sbarcare in Italia un altro documentario sugli Oasis che aspettiamo come il Natale (se non lo avete a repertorio, recuperate Supersonic del 2016).
La categoria “eventi” è stata innestata perché dovevamo trovare un modo per rammentarvi che quest’anno tornano il Salone Auto Torino (11-13 settembre) e Terra Madre (24-27 settembre), per ricordare al meglio Carlin Petrini nel 40° anniversario di Slow Food Italia.

Libri
Continuiamo a celebrare il Salone del Libro ricordandovi che Il mondo salvato dai ragazzini non è solo il bellissimo titolo dell’ultima edizione, ma anche il libro/raccolta di poesie di Elsa Morante che dovete recuperare. Sotto l’ombrellone, poi, è il caso di portarsi anche un libro di Jack London per onorare lo scrittore americano a cent’anni dalla sua morte (noi optiamo per il classicissimo Il richiamo della foresta). Inoltre, a proposito di celebrazioni, se volete fare una cosa carina, recuperatevi la saga a fumetti di Persepolis (adattata anche in un bellissimo film) per omaggiare Marjane Satrapi, scomparsa a giugno 2026.

Suggestioni di viaggio
Scrivendo questi consigli in piena estate, ci è venuta voglia di suggerirvi suggestioni di viaggio molto semplici, da poter espletare in un weekend, senza troppe emicranie. Anzitutto Lione, ovvero la Francia a due passi, una città bellissima vocata all’enogastronomia, una Torino dall’altra parte del confine che in 3/4 ore di treno o macchina ci accoglie con piacere. Seconda suggestione: Lubiana. Neanche sette ore di macchina (meno che Roma) ci separano dalla frizzante e allo stesso tempo confortante capitale della Slovenia, una meta stupenda e poco conosciuta da avere in programma. Terza suggestione: un road-trip in salsa veneta sulle tracce de Le città di pianura di Francesco Sossai (film bellissimo di quest’anno, da recuperare). Nota: per i primi due consigli prendete spunto dai reportage di viaggio di Guido Barosio.
