Quali sono gli ultimi traguardi tecnologici raggiunti dall’automotive? In quale direzione si va e quanto l’innovazione tecnologica si accompagna a un’evoluzione etica e/o sostenibile, e quanto invece “cinematografica”?
Tutte domande e suggestioni a cui proveremo a rispondere insieme a Fabio De Rosa, brand manager Mercedes-Benz di Gruppo Autotorino. Anche perché, se pensiamo ad effetti speciali, auto e settima arte, non possiamo non addentrarci nel mondo della casa automobilistica di Stoccarda.

Fabio, in un mondo in cui l’evoluzione tecnologica galoppa (basta osservare l’avvicendamento dei modelli di smartphone), quanto “corre” l’innovazione in ambito automotive?
«L’evoluzione automotive è sincronica a quella degli altri settori, chiaro che sui prodotti di ampissima diffusione, come gli smartphone, ormai i tempi sono ridottissimi. Il mondo dell’auto si aggiorna nel giro di qualche anno, ma lo fa ogni volta in maniera densa, raccogliendo tutto il meglio del periodo, tecnologicamente parlando, attingendo anche dal mondo della competizione».
E parliamo “solo” di multimedialità?
«Ovviamente no, parlare di innovazione e automotive apre a un ecosistema molto più complesso, che comprende le tecnologie verso un minor impatto ambientale, i sistemi di assistenza alla guida, le nuove frontiere della sicurezza in auto e nuove modalità di fruizione della mobilità».

Se un tempo tendevamo a osservare l’automobile in movimento, oggi spesso riesce a sorprenderci anche da ferma… Mercedes-Benz in questo senso ha fatto scuola, specie nella costruzione di una cabina di guida decisamente “digitale”… Quanto è cambiato il modo di intendere l’abitacolo, tra comfort e tecnologia a disposizione?
«Ad essere cambiato è proprio il paradigma della relazione tra uomo e macchina. L’automobile è stata mezzo di trasporto, poi status e oggi è ancora una cosa diversa. È una nostra presentazione, un tratto della personalità, uno strumento di realizzazione. Addirittura da mezzo per attraversare distanze, è diventata lei stessa un luogo, ridefinendo le nostre coordinate spaziali: ad esempio oggi su una Classe E posso tranquillamente affrontare una video-riunione o gestire le mail».
Cinema e automotive: che binomio è?
«È un rapporto “antico”, il cinema ha sempre influenzato e stimolato il mondo dell’auto, fin da quando da ragazzi sognavamo “Supercar” e affini. Ciò che all’epoca sembrava fantascienza ha spinto l’automotive a crescere ed è diventato spesso realtà. Oggi l’ultima frontiera (rivoluzionaria) è l’AI».

Su cui Mercedes-Benz sta lavorando molto, emblematica è la nuova CLA che debutterà proprio in questo periodo…
«La nuova CLA lancia la quarta generazione di MBUX, ovvero l’intelligenza di bordo creata per i veicoli Mercedes-Benz diversi anni fa, quella del famoso “Hey Mercedes”.
Questa nuova generazione integra più tipologie di AI per assistere l’utente a 360°, diventando una vera compagna di viaggio, con una memoria che si aggiorna e un dialogo veramente completo. Un assistente virtuale mai visto a questi livelli su vetture di questo segmento (dopo la CLA arriverà su tutte le altre gamme, ndr): gestisce ogni aspetto di comfort e sicurezza, e interagisce in maniera complessa. Se un tempo era mio compito cercare il ristorante dove volevo andare scandendone l’indirizzo, oggi posso parlare a MBUX per capire qual è il miglior ristorante tipico piemontese da raggiungere, in base ai miei gusti e alle recensioni; ed è solo un minuscolo esempio».
E l’umanità dov’è?
«Sarà la grande sfida. Insieme a quella della consapevolezza. Ogni svolta tecnologica, specie se epocale come questa, necessita di umanità e consapevolezza, se no può diventare un incubo. Come Autotorino in questo senso stiamo conducendo il progetto Evolution, che serve a trasmettere formazione e competenze a tutto il nostro team sia in ambito tecnologico che delle innovazioni in ottica di transizione. Abbiamo il dovere, verso Mercedes-Benz e verso i nostri clienti, di possedere tutte le qualità utili a rendere chiaro quali siano le nuove alimentazioni idonee da adottare, in modo da rispondere a esigenze e stili di mobilità personali, con efficacia e reale sostenibilità, e piena soddisfazione, superando timori e preconcetti».

Anche perché, parallelamente agli “effetti speciali”, l’impegno di Mercedes-Benz sulle tematiche green è stato decisamente concreto…
«Praticamente ha aperto la strada a tutti. Con un’attenzione totale al tema, dalla produzione alla tecnologia delle vetture, attraverso soprattutto una elettrificazione vera, non ideologica, e automobili realmente utilizzabili. Non a caso è stata una delle poche case a investire sul diesel con plug-in ibrido, considerando le esigenze di chi affronta regolarmente lunghe percorrenze, oltre a brevi spostamenti quotidiani».
E voi?
«Noi siamo nel mezzo, tra la visione della casa madre e le necessità del cliente, e lavoriamo di conseguenza cercando di trasformare sogni e necessità nelle migliori risposte di mobilità».
(foto AUTOTORINO e FRANCO BORRELLI)
