L’amore per i travestimenti sboccia nell’infanzia grazie alla nonna sarta. A 12 anni il primo corso di moda. Nel 2016, l’incontro con Walter Dang e l’hair stylist Amleto Amelio, che scelgono di seguirlo nel processo creativo e nello studio dell’abitologia. Nascono varie collezioni, molte delle quali hanno partecipato alla Torino Fashion Week. Nel 2020 si trasferisce a Parigi per proseguire gli studi all’Institut Français de la Mode.
Lorenzo Ferrarotto è una delle nostre Nuove Energie.
Come immagini il tuo futuro professionale e quello della tua attività?
«Nessun futuro è certo, ma sicuramente sto facendo tutto il possibile per raggiungere i miei obiettivi. Dopo il trasferimento a Parigi, passo fondamentale per la mia crescita, posso dire che tra 20 anni spero di vedermi ancora qui. Il mio sogno sarebbe quello di entrare in una grande maison di moda per poi divenirne direttore artistico. Se ciò avverrà tra 20 anni non posso dirlo, ma non posso fare a meno di augurarmelo».
Mi auguro vivamente che la città non si fermi mai e che riesca a risplendere della luce che possiede. È una città piena di bellezza
Come immagini il futuro di Torino?
«Riguardo al futuro di Torino, mi auguro vivamente che la città non si fermi mai e che, grazie a quella grande cultura che fa parte del DNA dei torinesi, riesca a risplendere della luce che possiede. È una città piena di bellezza e alla quale sono molto legato, quindi non posso che augurarle il meglio. In particolare auspico che sappia cogliere le sfide del futuro sotto ogni aspetto, ambientale, culturale, tecnologico e comunicativo».
Lorenzo Ferrarotto e altri ventotto sono le nostre Nuove Energie.
Le abbiamo scelte in ogni settore perché le Nuove Energie di Torino sono da ricercare in ogni sfumatura della città.
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